Il nostro viaggio tra i programmi televisivi targati Mediaset continua dallo Studio 20che attualmente ospita Le Iene, il fortunato show di Davide Parenti. Anche in questo caso andremo ad analizzare quegli aspetti cardine che convincono uno spettatore a scegliere cosa guardare: dal conduttore di turno, al linguaggio adottato, passando dagli effetti visivi e lo studio come i colori, la scenografia, i props o oggetti di scena e la dimensione dello spazio.
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Come abbiamo precedentemente imparato, infatti, ogni studio televisivo è studiato nel minimo dettaglio per far sì che il pubblico possa sentirsi accolto nello spazio, come quasi si trattasse di un prolungamento del proprio salotto di casa. Ecco allora che entrano in gioco colori caldi se si tratta di trasmissioni della seconda serata o di toni più freddi e accesi se si tratta di programmi di intrattenimento, come i reality show. Tutti questi accorgimenti – nell’era moderna – dovrebbero trovare il loro exploit nell’utilizzo delle nuove tecnologie: led wall, dolly e telecamere che possano rendere lo spazio più immersivo. Ma sarà così anche per Le Iene?

Belen Rodriguez, Le Iene – Foto: Screenshot Mediaset Infinity
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Le Iene studio televisivo: innovativo come dicono?
Qualche settimana fa l’ufficio stampa Mediaset ha definito la nuova edizione de Le Iene come un’evoluzione della primordiale versione ideata da Davide Parenti, in onda da “uno studio molto vivace”. Ma sarà davvero così? Stando alla messa in onda delle prime puntate di questa nuova stagione, non tutte le novità annunciate sembrerebbero essersi palesate: non le avremo colte noi oppure non esistono? Proviamo a capirlo insieme.
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Prima di raccontarvi il “nuovo” studio dobbiamo però fare un passo indietro al 2020: è il 28 febbraio di quello stesso anno quando l’OMS dichiara la minaccia mondiale dell’epidemia da coronavirus. Da quel momento il pubblico non può più accedere negli spalti degli show televisivi, e la televisione perde un elemento scenico fondamentale. C’è chi – come al Festival di Sanremo – cerca di colmare questo vuoto con dei palloncini, chi con dei props di scena e chi ancora eliminando definitivamente gli spazi pensati per ospitare i figuranti: è questo il caso del nuovo studio de Le Iene che in questo modo guadagna decine di metri quadri.

Teo Mammucari e Belen Rodriguez, Le Iene 2022 – Foto: Ufficio stampa Mediaset
Arriviamo dunque alla nuova edizione del fortunato show di Italia 1, condotto egregiamente – almeno per il momento – da Belen Rodriguez e Teo Mammucari. A primo impatto non si notano grosse differenze nello spazio, anche se dobbiamo ammettere che il gioco di inquadrature attuato dal regista regala uno show coinvolgente, per quanto – a nostro avviso – non si possa comunque parlare di uno studio “innovativo” e soprattutto “molto vivace”.
Lo spazio scenico, infatti, è rimasto pressoché invariato rispetto alle edizioni precedenti e il pubblico ha potuto assistere solo ed esclusivamente alla scomparsa degli spalti sostituiti dal parallelepipedo bianco arricchito sullo sfondo da uno schermo a led di ampie dimensioni. Insomma, questa nuova edizione de Le Iene punta di più sugli effetti prospettici piuttosto che su una vera e propria evoluzione della scenografia; nel complesso, però, il risultato sembra piacere al pubblico. Voi cosa ne pensate?

Belen Rodriguez, Le Iene – Foto: Screenshot Mediaset Infinity


