Euphoria, il finale di stagione divide il pubblico e mette fine all’era dei finali wow

L’ultimo episodio della serie ha diviso il parere del pubblico tra chi ritiene essere un finale un po’ insipido e chi ammette che i finali non devono essere sempre wow

di Sara Radegonda | 5 Marzo 2022
Foto: Ufficio Stampa Sky

Euphoria è sulla bocca di tutti e verrebbe da dire per fortuna. La serie tv con che ha consacrato Zendaya lanciandola nel mondo del cinema – e non solo – ha conquistato il pubblico nel modo più trasversale possibile. Mentre la Generazione Z imita i look dei personaggi della serie, i più adulti si chiedono se sia ancora il caso di avere dei figli. Questo fa Euphoria: crea un fenomeno pur essendo scomoda, cruda, violenta, iperbolica, spesso ai limiti del surreale. E quando il pubblico si affeziona ai personaggi inizia a essere sempre più esigente, fino a diventare incontentabile. Ciò diventa evidente quando si crea un vero e proprio dibattito attorno ad un singolo episodio, come è accaduto con il finale della seconda stagione.

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La prima stagione aveva presentato i personaggi, mettendone in evidenza non soltanto i tratti distintivi ma soprattutto le contraddizioni, portando alla luce il ritratto di un generazione alle prese con la scoperta di se stessa e dei suoi desideri, tra sperimentazioni sessuali, droghe e intrighi. Invece nel secondo capitolo, mentre tentavamo invano di ribellarci, siamo sprofondati nelle sabbie mobili visive governate da Sam Levinson. Il regista e creatore della serie ha puntato il riflettore su due dei personaggi come quello di Lexi e Fezco, fino a quel momento rimasti ai margini. I due giovani pur rappresentando due mondi opposti trovano un terreno comune nella volontà di riscatto, in un rapporto di una purezza disarmante.

 

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Si può dire che, in generale, la seconda stagione sia stata una parabola ascendente, sotto tutti i punti di vista (dall’estetica sempre più identitaria, alla costruzione dei singoli episodi, senza tralasciare i dialoghi). Ma come tutte le parabole quando si tocca il picco massimo diventa inevitabile la discesa. In questo secondo capitolo il punto più alto è stato raggiunto con il penultimo episodio con la messa in scena dello spettacolo ideato da Lexi. In un meraviglioso gioco di infiniti riflessi, la giovane porta sul palco la storia della sua vita e con essa quella di tutte le persone che le stanno intorno. “Questo spettacolo parla di noi” dice Maddy ad un certo punto dello spettacolo, nel quale diventa chiaro l’intento di rivalsa di Lexi. Dopo un episodio perfetto, equilibrato in ogni suo aspetto e dall’innegabile potenza narrativa, quello successivo non poteva che risultare carente.

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Euphoria 2 ultimo episodio: la terza stagione è stata confermata

Se l’episodio in questione non fosse stato l’ultimo nessuno si sarebbe accorto del divario, ma la scelta di un finale di stagione ha voluto puntare sull’introspezione più che sul sensazionalismo ha innescato il malcontento di una parte di pubblico. Tale reazione è da imputare all’abitudine che il pubblico ha per i “finaloni” di stagione, in cui per forza di cose qualcosa di eclatante deve spingerti a attendere con ansia l’arrivo della stagione successiva. Ma Euphoria non ha di certo bisogno di ricorre ad artifizi vintage per coinvolgere il pubblico, il quale attendeva la terza stagione ancor prima dell’inizio della seconda. Perchè, tra le altre cose, una terza stagione è già stata confermata. In conclusione il punto fondamentale è che la serie diventa la dimostrazione di come l’arte possa smuovere le persone, nel bene e nel male, tirandoci fuori violentemente dalla condizione di immobilità. Il cinema, la televisione, il teatro ci fanno ridere, piangere, ci fanno rimanere indifferenti così come ci fanno ribollire il sangue dalla rabbia. E Sam Levinson ci vuole ricordare proprio questo: l’arte è ancora lo strumento prediletto della provocazione.

 

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