“Nonostante tutto, è vero, non mi sono mai arreso”. Così nel febbraio 2023, fresco di una presenza al Festival del Cinema di Venezia da standing ovation con The Whale di Darren Aronofsky (oggi candidato agli Oscar 2023), Brendan Fraser si raccontava in un’intervista al Corriere della Sera. Un ritorno, quello al Lido, dopo anni di presunta latitanza; presunta perché come spesso ci ha tenuto a specificare il celebre protagonista della saga La Mummia: “in realtà ci sono sempre stato“, solo che il grande pubblico aveva smesso di accorgersi di lui, il suo nome non appariva più sui cartelloni e i suoi ruoli sul grande schermo si erano fatti marginali. Il motivo? A spingere l’attore ai margini dei riflettori sono stati diversi fattori: dai problemi fisici dovuti agli incidenti sul set, che lo hanno costretto ad un via-vai tra ospedali durato 6 anni, ai quelli psicologici che lo hanno gettato nel baratro della depressione. Oltre alle sofferenze fisiche però Fraser è stato, prima di tutto, vittima di un sistema crudele e spietato come quello di Hollywood, in cui chi denuncia viene tagliato fuori da un glorioso Olimpo fatto di omertà. A cui si è ribellato sin dal principio, rifiutando di partecipare alla cerimonia dei Golden Globes.
LEGGI ANCHE > Brendan Fraser boicotta i Golden Globes: è ufficiale, non parteciperà alla cerimonia
Brendan Fraser oggi pronto alla rivincita dopo il caso di molestie
Brendan Fraser oggi, con la candidatura come Miglior Attore per la sua interpretazione di Charlie nel film The Whale, è pronto a prendersi la sua rivincita contro Philip Berk, ex Presidente della Hollywood Foreign Press Association (allontanato nel 2021), l’uomo che – sostanzialmente – quasi mise fine alla sua carriera. Era il 2003, Beverly Hills Hotel. Lì Berk molestò sessualmente Fraser, il quale rimase sconvolto a tal punto da spingerlo ad un parziale ritiro dalle scene. Come riporta la ricostruzione del caso fatta da Wired, nei giorni successivi l’accaduto l’attore pretese una scusa formale da parte di Berk per ciò che aveva fatto. Ma arrivò solo una scusa generica senza alcuna ammissione di colpevolezza, a cui seguirono indagini interne che – udite udite – non portarono a nulla. Il caso di molestie coincise poi con pesanti consapevolezze: era un attore 35enne, appesantito dagli acciacchi fisici e una carriera di successo ma limitata in senso di varietà dei ruoli.

Foto: AMPAS
LEGGI ANCHE > Oscar 2023, svelate le nomination: c’è anche Alice Rohrwacher
Brendan Fraser film e il fardello del successo de La Mummia
Dopo il caso di molestie del 2003, su Fraser pesò – più di tutto – la gloria di una carriera esplosa negli anni Novanta e poi rimasta intrappolata nelle insidiose sabbie mobili, da cui più volte lo abbiamo visto svincolarsi nella saga de La Mummia, ma da cui nella vita realtà si è fatto parzialmente inghiottire. Infatti nonostante il suo essere poliedrico – si è sempre destreggiato con maestria tra drammi, commedie, azione, thriller -, l’attore rimase intrappolato nel ruolo dell’impavido avventuriero Rick O’Connell che, già dopo l’uscita del primo film de La Mummia, lo aveva trasformato non solo in un divo internazionale ma soprattutto in un sex symbol. Il magnetismo dei suoi occhi di ghiaccio e della voce baritonale non furono più abbastanza per il grande schermo tanto che, dopo i due sequel de La Mummia, la sue grandi performance in The Quiet American di Noyce e in Looney Tunes: Back in Action e Crash – Contatto Fisico passarono in sordina.
Brendan Fraser The Whale: una sfida per ricominciare
La sua vita da underdog però è giunta ad una fine grazie al regista Darren Aronofsky (Il Cigno Nero) che ha scelto Fraser per interpretare l’insidioso ruolo di Charlie, “un uomo solo, un insegnante di lettere che si sta uccidendo con il cibo. Lo fa da tempo e lo incontriamo al termine della sua vita, ha ormai pochi giorni per cercare la redenzione e decide di provare a ristabilire un contatto con la figlia che non vede da tempo. Se ci riuscirà la sua vita non sarà stata vissuta invano” come lui stesso ha raccontato nell’intervista al Corriere della Sera. Un ruolo che ha messo a dura prova l’attore, soprattutto per il lavoro di trasformazione fisica che ha dovuto subire per interpretare un uomo super-obeso: “Sono ingrassato per interpretare Charlie, ma senza il trucco non ci sarebbe questo film. Indosso una protesi creata con una nuova tecnologia. Una tuta di grasso che mi trasforma e mi permette di essere Charlie” ha rivelato Fraser che ora però si prepara alla grande notte degli Oscar 2023: “Ho cercato di tenere a bada le farfalle nello stomaco. Ancora ora, ogni tanto mi pizzico per capire se si tratta della realtà o di un bel sogno. È un viaggio nuovo nella mia vita professionale. Bello ed eccitante“.


