
In un periodo in cui l’Italia è travolta da un acceso dibattito sulla famiglia tradizionale, e i diritti dei bambini di coppie omosessuali sono messi in discussione come mai prima, Vanity Fair ha deciso di assegnare la direzione della sua edizione Pride a Michela Murgia. La scrittrice e attivista Murgia ha spiegato: “La questione di essere famiglia ha a che fare con lo stare. Stai nella mia vita. Il modo? Lo si trova“. In una lunga intervista con il direttore Simone Marchetti, ha condiviso per la prima volta la genesi della sua famiglia queer, il suo amore per i suoi quattro figli, la sua malattia, la fuga dalla sua famiglia di origine e il suo testamento, in vista di una morte che non la spaventa.
LEGGI ANCHE > Russell Crowe rivela il suo sogno: “Chi vorrei interpretare? Berlusconi”
Michela Murgia Vanity Fair: alla guida della nuova edizione dedicata al pride
“Non voglio chiamare la mia famiglia non convenzionale“, ha affermato Murgia. “Sono sicura che nella realtà queste famiglie siano già diffusissime: le persone hanno esigenze che gestiscono inventandosi rapporti che possano soddisfarle“. Per quanto riguarda la sua famiglia, Murgia ha spiegato: “Ci sono quattro figli. Ciascuno di loro si crede figlio unico rispetto a me. Sono entrati nella mia vita in tempi diversi. Stanno con me da quasi vent’anni”. Sul fronte economico, Murgia ha spiegato: “Ciascuno paga per sé. Ma se ci sono guai, tutti pagano per tutti. E non conta la fedeltà ma l’affidabilità”.
Visualizza questo post su Instagram
LEGGI ANCHE > Alba Parietti sulle sue relazioni: “Non mi sposerò mai con Fabio Adami”
Michela Murgia famiglia: ha parlato anche della sua malattia e del testamento
Parlando della sua malattia, Murgia ha affermato: “Non ho paura della morte. Ho paura del dolore”. E aggiunge che non ha paura di morire, ma se si ammalasse uno dei suoi figli, non sarebbe così serena. “Sto facendo le cose che volevo, sto amando le persone che ho voluto, ho scritto i libri che ho voluto”. Riguardo al suo testamento, Murgia ha descritto con un sorriso: “Divertente. Io l’ho fatto con l’avvocata Cathy La Torre e l’ho fatto alla presenza di Claudia per decidere insieme anche le cose dei ragazzi. Dopo che hai risolto la questione immobili, che nel nostro caso era facile perché non siamo dei palazzinari, è stato divertente per le cose affettive.”
LEGGI ANCHE > Benjamin Mascolo si confessa il giorno del suo compleanno: “Volevo solo sparire”

Foto: Ufficio Stampa Marta Romanati










