
Negli ultimi giorni, quattro influencer e cinque creator sono stati coinvolti in un’indagine da parte della Guardia di Finanza con l’accusa di evasione fiscale. Tra questi, oltre a Luis Sal, troviamo Gianluca Vacchi, nota celebrità sui social, che proprio oggi ha voluto rispondere in un’intervista a Il Giornale sull’accaduto che l’ha visto coinvolto in prima persona.
Gianluca Vacchi sulle accuse di evasione fiscale: “Un equivoco”
Gianluca Vacchi, imprenditore e influencer tra i più seguiti sui social, ha deciso di rompere il silenzio definendo la situazione in cui è stato coinvolto un “enorme e strumentale equivoco”. Egli infatti ha smentito tutto l’accaduto dicendo:
Si parla di evasione legata alla mia attività di influencer, facendo intendere un occultamento di redditi pari a sette milioni di euro. Io dalla Guardia di Finanza ho ricevuto una contestazione che ha portato al pagamento da parte mia di seimila euro. Sa perché? Perché mi hanno spiegato che non erano deducibili i costi legati ai viaggi in aereo.
L’imprenditore ha poi spiegato da dove questa cifra di 7 milioni di dollari sembra provenire:
Come imprenditore ho avuto diverse verifiche fiscali e la cifra in questione riguarda il periodo fra il 2017 e il 2019. Cerco di spiegarlo in maniera comprensibile a tutti. L’oggetto della contestazione erano dei finanziamenti, fatti alla luce del sole, dalla mia holding verso me stesso che per la Guardia di Finanza erano assimilabili a dei dividendi. Io, per amor di pace, ho convenuto con loro e ho pagato come se fossero dei dividendi. Ecco la storia dei sette milioni. Questa non si chiama evasione. L’evasione a casa mia è quando tu vendi una cosa in modo occulto. Non era questo il caso. Niente di occulto.
Gianluca Vacchi, l’attività di influencer e la sua riflessione
Durante l’intervista c’è stato anche modo di parlare del suo lavoro di influencer, poiché al momento conta ben 22 milioni e 400 mila follower. Nonostante questi grandi numeri, egli ha dichiarato che sfrutta solo in minima parte il tornaconto economico sui social (circa del 2%). Questa dichiarazione ha incuriosito il giornalista, il quale sbalordito ha chiesto se quindi Vacchi non abbia mai percepito un euro con la sua attività di influencer e lui ha spiegato:
Le posso dire che le cose non stanno come vengono raccontate. In tutta la mia attività di influencer, circa dieci anni, le operazioni che hanno fruttato guadagno si contano sulle dita in una mano: ho fatto uno spot per la Seven Up, uno spot per la Banca Nazionale di Georgia, uno spot per un caffè molto importante in Russia. Fatti per curiosità e divertimento. Non ho mai visto le piattaforme social come veicolo di guadagno. Io guadagno con il mio lavoro, che è altro.
Infatti rispondendo alle domande successive ha dichiarato che la sua attività principale al momento è capire come investire al meglio il patrimonio ricavato dalla vendita delle quote dell’azienda di famiglia di cui Vacchi era azionista. Dopo lo scandalo Pandoro che ha visto coinvolta Chiara Ferragni, la professione dell’influencer sembra aver aperto numerose riflessioni su questo lavoro che sta venendo sempre più messo in discussione.
Visualizza questo post su Instagram










