LO SFOGO

Claudio Cecchetto spara a zero su Max Pezzali: “La gratitudine per lui è un optional”

Cecchetto al Corriere parla con piacere di Sabrina Salerno, Fiorello, Amadeus, Jovanotti, Facchinetti… ma su Pezzali tuoni e fulmini

di Filippo Piervittori | 22 Maggio 2024
Foto: Ufficio Stampa / Instagram @claudiocecchetto

Qualche giorni fa Mara Maionchi ospite della Fagnani a Belve aveva dato dell’ingrato a Tiziano Ferro. Ora è la volta di Claudio Cecchetto che dà dell’ingrato a Max Pezzali, tanto per proseguire su questo “filone”. In un’intervista al Corriere della Sera il produttore discografico e conduttore, famoso per aver lanciato artisti di successo come Jovanotti, Fiorello, Amadeus e Sabrina Salerno e aver fondato importanti emittenti radiofoniche come Radio Deejay e Radio Capital, racconta alcuni passaggi del suo passato professionale con molta schiettezza, facendo nomi e cognomi.

Parlando di Sabrina Salerno, ad esempio, ricorda: “Era seduta davanti alla mia scrivania. ‘La ragazza vorrebbe fare la cantante’, mi spiegò l’agente. Un attimo dopo attaccò a cantare, sfrontata e decisa, come fosse la più brava al mondo”. E non tralascia il lato piccante di Sabrina che la trasformò in un’icona senza tempo che tutt’ora fa numeri da urlo su Instagram: “Quando girammo il video di Boys, in piscina, con la maglietta bagnata, gli operatori si incantavano”.

Sabrina Salerno
Foto: Instagram @sabrinasalerno

Quello che non era noto al pubblico è un lato intimo: “Per un piccolo periodo ci siamo compresi… Ci vogliamo ancora bene”, frase sibillina che lascia intendere che ci sia stato un flirt tra i due nel periodo di lancio della Salerno. Ma con garbo Cecchetto non rivela altri particolari.

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Poi c’è Jovanotti. “Il mio collaboratore mi disse: ‘È una pertica che non vale nulla’. Ma quando vidi la registrazione feci un salto. Lo chiamai con voce da boss: ‘È l’occasione della vita, vieni con me’. E tutt’ora sono amici: “Lo sento spesso, è il padrino di mio figlio Jody”.

Amadeus e Fiorello, Sanremo 2024
Amadeus e Fiorello, Sanremo 2024 – Foto: Screenshot RaiPlay

E quindi, lo showman più famoso d’Italia, Fiorello: “Arrivò a Radio Deejay perché gli avevano detto che c’erano tante ragazze, mica per me. Andammo a cena, fu il mattatore. Gli dissi: “Licenziati e lavora con noi, fai l’animatore di un villaggio, diventerai quello dell’ltalia”. Aveva ragione. E parlando di quello che è oggi Fiorello, Cecchetto ammette: “È il più libero di tutti, talmente bravo che fa quello che vuole, non bada alla convenienza, se lo può permettere”.

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Tra le scoperte di Cecchetto c’è un altro grande nome della tv italiana, Amadeus: “Il nome lo presi dalla canzone di Falco, Amedeo non funzionava. Non voleva, poi si è arreso, ormai lo chiama così pure sua madre”. Curiosità su Amadeus e sulla sua determinazione: “Mi raccontò di aver affittato casa a Milano, invece ogni mattina prendeva il treno delle 5 da Verona”.

Claudio Cecchetto contro Max Pezzali: “La gratitudine per lui è un optional”

Endorsement anche per Francesco Facchinetti. Dicevano di lui: “È il nuovo Jovanotti, il nuovo Amadeus, il nuovo Fiorello”. Sbagliato, lui è il nuovo me, ha l’indole del talent scout”. Ma quando si arriva a Max Pezzali ecco che Cecchetto si rabbuia: “Preferisco parlare di Mauro Repetto, i testi esagerati degli 883 li scriveva lui, l’altro cantava. Gli consigliai di ballare sul palco ‘così attiri l’attenzione del pubblico’. Era fondamentale”.

Arriva l’affondo nei confronti di Pezzali: “La gratitudine per lui è un optional. Di tutti i miei è stato il più irriconoscente, in questo almeno è il numero 1″ e ancora, riferendosi alla fine del loro sodalizio artistico (Cecchetto era il manager di Pezzali) che si è consumata nel 2022: “Io non ho fatto nessuna guerra, mi sono difeso. La riconoscenza è sintomo di intelligenza. Non bisogna avere paura di ammettere che il tuo successo è dipeso da un altro, vieni apprezzato di più”.

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