
Dall’entusiasmo di essere la prima donna transgender nominata all’Oscar al crollo della sua immagine pubblica a causa di vecchi tweet a sfondo razzista, il passo è stato brevissimo. Karla Sofia Gascón, acclamata a livello internazionale per la sua interpretazione in Emilia Pérez e reduce dal successo ai Golden Globe, sembrava lanciata verso la statuetta più ambita fino a quando la giornalista Sarah Hagi ha riportato alla luce alcuni suoi post controversi.

Dalla gloria alla polemica: i vecchi tweet di Karla Sofia Gascón scuotono la corsa all’Oscar
Su X, Hagi ha condiviso gli screenshot di una serie di tweet in spagnolo (con traduzione in inglese) in cui Gascón attaccava l’Islam, gli immigrati arabi e, più in generale, “le religioni contrarie ai valori europei”. Questi post, scritti nel corso degli anni e rispolverati nel pieno della campagna per gli Oscar, hanno scatenato un’ondata di critiche che ha seriamente compromesso la sua reputazione. Tra le sue dichiarazioni più discusse troviamo: insulti rivolti a George Floyd, l’uomo afroamericano vittima di un poliziotto, definito da lei un “drogato”; attacchi alla Cina e persino critiche alla cerimonia degli Oscar 2021, descritta come un mix tra un “festival afro-coreano”, una protesta Black Lives Matter e l’8M, in riferimento alla marcia femminista dell’8 marzo.
Karla Sofia Gascón esclusa dal supporto di Netflix per la corsa agli Oscar
I tweet condivisi da Karla Sofia Gascón tra il 2016 e il 2021 hanno scatenato l’indignazione di gran parte del pubblico e della stampa, provocando minacce personali nei suoi confronti. Ma le polemiche non si sono fermate qui: anche ai vertici di Netflix, secondo quanto riportato da Variety e Hollywood Reporter, hanno deciso di ritirare il supporto per la sua candidatura agli Oscar come miglior attrice protagonista.
Cosa significa questo? La campagna promozionale per Emilia Pérez, il film musicale di Jacques Audiard che ha già vinto al Festival di Cannes nonostante le critiche della comunità LGBTQ+ e dei messicani, continuerà senza il supporto diretto di Netflix. Alcune fonti hanno rivelato che la piattaforma non finanzierà più i viaggi e lo styling per le premiazioni di Gascón, e che l’attrice è stata esclusa dalle email e dalle campagne pubblicitarie legate al film per la stagione dei premi, oltre che da alcuni cartelloni pubblicitari in cui appariva in primo piano.
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Karla Sofia Gascón e la crisi dopo le polemiche
Gascón avrebbe dovuto volare negli Stati Uniti dalla Spagna per partecipare ai Critics Choice Awards, ai Directors Guild of America e ai Producers Guild of America Awards, ma, secondo Variety, la sua partecipazione a questi eventi è stata cancellata. Dopo la polemica, l’attrice ha deciso di chiudere il suo account su X, spiegando a THR che non poteva più permettere che questa “campagna di odio e disinformazione” danneggiasse lei e la sua famiglia. Nel fine settimana, Gascón ha concesso un’intervista alla CNN spagnola, in cui, visibilmente commossa, ha raccontato di essere stata vittima della “cancel culture” e ha annunciato che non si ritirerà dalla corsa agli Oscar, anche se ha perso il supporto di tutti, incluse le sue colleghe di Emilia Pérez. A questo punto, le possibilità di vittoria per Gascón sembrano molto basse.
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