
Francesca Pascale si confessa senza filtri in un’intervista esclusiva a Nina Palmieri per Le Iene, rivelando dettagli inediti sulla sua vita privata e sul profondo legame con Silvio Berlusconi.
Il legame di Francesca Pascale con Berlusconi: “Mi manca da morire”
“Ogni brindisi lo dedico a lui, sempre” afferma Francesca, ricordando con affetto il suo rapporto con l’ex Premier. “Mi manca da morire, tutti i giorni. Nessuno potrà mai darmi un consiglio migliore rispetto a quello che mi dava lui”.

Foto: Ufficio stampa Le Iene
Il dolore più grande? Non aver avuto la possibilità di dirgli addio e questa è stata una cosa orribile e aggiunge che probabilmente avrebbe fatto piacere anche a lui salutarmi.
Il coming out e il rapporto con la madre
Francesca Pascale racconta anche il suo percorso personale: ha capito che le piacevano anche le donne da quando aveva 6 anni”. E a proposito di coming out avvenuto a 16 anni, la madre non l’ha mai giudicata, ma era un po’ spaventata per il suo futuro.
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La rivelazione più difficile, però, arrivò con l’inizio della sua storia con Berlusconi: “Quando le dissi che mi aveva chiamato Berlusconi, tutta la mia famiglia si mise a ridere. Ma alla terza volta, mia madre mi avvertì: ‘Fai attenzione, è un uomo che potrebbe essere tuo padre'”.
Un passato difficile di Francesca Pascale con il padre
Parlando della sua infanzia, Francesca racconta il rapporto conflittuale con il padre: “Era misogino, maschilista e patriarcale. Il rapporto con lui mi ha forgiato nella resistenza”. Quando le viene chiesto se fosse stato violento, la sua risposta è chiara: “Abbastanza, in tutti i sensi. Ma probabilmente era anche frutto della società dell’epoca”.

Foto: Ufficio stampa Le Iene
Omosessualità e politica: “Un tabù ancora oggi”
Infine, Pascale affronta il tema dell’omosessualità in politica: “Ho incontrato più omosessuali a destra che a sinistra, ma erano quelli che la domenica andavano a messa con la moglie e i figli. Ognuno può fare ciò che vuole, ma chi si nasconde e poi nega la libertà degli altri mi fa veramente infuriare”.
Un’intervista intensa, tra ricordi, emozioni e la consapevolezza di chi ha vissuto esperienze forti e non ha paura di raccontarle.










