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Al Bano: “A 15 anni ero certo del successo. Il momento più difficile? Quando dissero che io e Romina tenevamo Ylenia chiusa in casa per pubblicità”

Il cantante si confessa a Un Giorno da Pecora: da ragazzino feci a botte e da solo stesi 8 persone; andarmene mentre canto? Magari un duetto con la morte

di Redazione di Rumors.it | 11 Febbraio 2025

Al Bano Carrisi, una delle voci più iconiche della musica italiana, si è raccontato a Un Giorno da Pecora. Dall’infanzia a Cellino San Marco ai trionfi internazionali, fino ai periodi più difficili della sua vita, il cantante è stato ospite di Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, condividendo con loro un racconto a tutto tondo sulla sua carriera e le sue esperienze, a partire dagli esordi da giovanissimo.

Al Bano
Foto: screenshot RaiPlay

Al Bano si racconta: tra successi e dolori

Al Bano Carrisi si racconta senza filtri. “Sono sempre stato un autodidatta, ma già a 10 anni iniziavo a immaginare di poter diventare famoso. A 15, ne ero certo”. La determinazione non gli è mai mancata, così come il carattere forte. “A 14 anni mi sono ritrovato in una rissa, ero da solo contro otto. Non so come, ma li ho messi tutti al tappeto”.

Nonostante il successo e l’affetto del pubblico, negli anni Settanta si è trovato improvvisamente ai margini della televisione pubblica. “È verissimo. A quei tempi dovevi dichiarare di appartenere a una certa area politica, ma io sono sempre stato un convinto apolitico. Per questo mi hanno messo da parte per quasi otto anni”.

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Al Bano e Romina: un amore, un dolore immenso e la forza di andare avanti

La sua carriera è legata indissolubilmente a Romina Power, con cui ha condiviso non solo la musica ma anche una lunga storia d’amore. Quando ha capito che le cose stavano cambiando? “All’inizio degli anni ’90 – ha raccontato a Un Giorno da Pecora –. Notavo che qualcosa era diverso, gli atteggiamenti non erano più gli stessi”. Insieme, hanno vissuto anche il dolore più grande: la scomparsa della loro figlia Ylenia. “Il momento più difficile? Ricordo ancora quando, poco dopo la sua scomparsa, al telegiornale dissero che io e Romina l’avevamo chiusa in casa per farci pubblicità. Uno squallore senza pari”. Ancora oggi si continua a parlare di quella tragedia. Perché, secondo lui? “Evidentemente è un argomento che interessa molto, e c’è chi specula su questo dolore per guadagnarci”.

E il pensiero della morte? Al Bano lo affronta con la sua solita grinta. “Ormai sono arrivato a un’età in cui può arrivare quando vuole. Finora le ho dato qualche calcio, ma non mi fa paura. Io non smetto mai di sognare, pensare e andare avanti”. E se succedesse proprio mentre è sul palco? “Non sarebbe male – ha concluso con ironia a Radio1 – magari in duetto con la sorella morte…”.

Al Bano
Foto: Ufficio Stampa Mediaset

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