
Ieri, 1° aprile 2025, Morgan ha regalato ai suoi follower un’ora di diretta su Instagram, durante la quale ha risposto a molte domande, parlando liberamente della sua carriera, dei suoi progetti futuri e della situazione musicale e culturale italiana. Durante la live, però, ha anche scelto di non esprimersi su certi quesiti, mantenendo sempre la sua aura di mistero e ribellione.
Il tanto atteso album con Pasquale Panella
Uno degli argomenti più discussi è stato il suo nuovo album in collaborazione con Pasquale Panella, intitolato “…e quindi, insomma, ossia”. Questo progetto, annunciato nel 2023, ha subito vari rinvii e la sua uscita è diventata sempre più incerta, soprattutto dopo l’interruzione del contratto con la Warner Music a causa delle accuse di stalking che pendono su Morgan. Alla domanda su un’eventuale pubblicazione sotto un’etichetta indipendente, Morgan ha risposto piccato, facendo una comparazione che non è passata inosservata: “Sarebbe come se Maradona andasse a giocare per la squadra dell’oratorio”. Il musicista ha ribadito di un essere un emergente in cerca di visibilità, ma un artista affermato che merita il giusto riconoscimento, rifiutando qualsiasi compromesso che possa svilirlo.
Morgan su Lucio Corsi: “se lo mangeranno”
Non sono mancate le domande sulle figure della musica italiana contemporanea, primo fra tutti Lucio Corsi, e Morgan non ha esitato a dare la sua opinione. Secondo lui, Corsi è destinato a non durare nel panorama musicale perché gli squali là fuori “se lo mangeranno”, inoltre non ritiene l’artista sufficientemente maturo per far fronte ad un simile successo senza snaturarsi. Ha poi aggiunto con una punta di amarezza che, pur apprezzando la stima che Lucio gli aveva dimostrato, il giovane artista ha smesso di rispondergli al telefono, così come hanno fatto tanti altri musicisti una volta raggiunta la fama.
Morgan ha sottolineato il fatto che nella discografia italiana mancano ormai figure di spicco, citando Daniele Silvestri e Alex Britti come esempi di musicisti capaci: per l’ex leader dei Bluvertigo in questo contesto è facile vedere un Lucio Corsi come grande genio. Non è mancato un critico commento finale sul look di Corsi ispirato a David Bowie: “Forse Lucio ha fatto indigestione di Ashes to Ashes”.
La preoccupazione per Vittorio Sgarbi
Morgan ha espresso anche preoccupazione per l’amico Vittorio Sgarbi, da tempo affetto da una grave forma di depressione. Il musicista ha sottolineato con tristezza la gravità della situazione e del fatto che Sgarbi non sia più in grado di comunicare. Ha ammesso che vedere una persona cara soffrire è sempre doloroso, e ha ricordato anche altri amici perduti, come Paolo Benvegnù e Franco Battiato. La sua riflessione è stata un momento particolarmente toccante della diretta.
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Le domande non risposte e i progetti futuri
Non sono mancate anche le domande più provocatorie, come “Cosa ne pensi di Bugo?” e “Puoi essere considerato come il Kanye West italiano?”. A queste domande, Morgan ha scelto di non rispondere, scorrendole rapidamente senza commentare. Una scelta che conferma la sua attitudine sempre provocatoria e il suo rifiuto di entrare in polemiche ormai trite e ritrite. Morgan ha infatti annunciato che sta progettando di lanciare un podcast e ha anche condiviso alcune riflessioni sull’arte nell’epoca dell’intelligenza artificiale, confermando la sua voglia di continuare a rimanere rilevante nel panorama culturale.
La nuova fase di Morgan
Nonostante le difficoltà che sta affrontando negli ultimi tempi, Morgan continua a mantenere la sua autenticità e non cede alla tentazione di seguire le aspettative degli altri e guarda al futuro con determinazione. La sua carriera solista, l’album con Panella e i progetti come il podcast sono frutto di una continua evoluzione artistica. Morgan non è solo un musicista, ma un vero e proprio personaggio che sa come suscitare emozioni e riflessioni, tanto nella musica quanto nella vita privata.
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