
Alberto Angela torna in prima serata con la nuova stagione di Ulisse – Il piacere della scoperta, tra arte, storia e riflessioni sul presente. Il divulgatore più amato d’Italia si è raccontato da Fabio Fazio, ricordando con amore e ammirazione il padre Piero Angela. A Che Tempo Che Fa, Alberto Angela ha parlato di arte e bellezza, temi che si ritrovano nella prima puntata della nuova stagione di Ulisse, dedicata a Van Gogh.
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Alberto Angela torna con Ulisse 2025: un viaggio tra arte, musica e storia
Dopo lo straordinario successo dello speciale La Sicilia di Montalbano, Alberto Angela torna su Rai1 con la nuova stagione di Ulisse – Il piacere della scoperta, in onda da lunedì 7 aprile alle 21.30. Quattro puntate che si preannunciano coinvolgenti, con un format sempre più immersivo e sperimentale, nel pieno spirito innovativo del programma che quest’anno celebra 25 anni di messa in onda. Alberto Angela parte con un emozionante ritratto di Vincent van Gogh, raccontato non solo attraverso le sue opere, ma anche grazie alla realtà virtuale e alle lettere al fratello Theo, per scoprire il volto umano, fragile e profondo dell’artista. Il secondo episodio sarà dedicato a Londra, esplorata attraverso una playlist musicale che fa da mappa narrativa: dai Beatles a David Bowie, da Freddie Mercury ad Amy Winehouse, ogni tappa sarà legata a un brano iconico che intreccia memoria personale e collettiva. Poi si volerà a Istanbul, crocevia di culture e potere, per raccontare la città e la figura di Lucrezia Borgia, donna colta e controversa, stretta tra politica, leggenda e storia. Con il suo stile inconfondibile, Angela continua a innovare la divulgazione: “La conoscenza è un veliero sicuro anche nei momenti più difficili”, afferma. E con Ulisse, ancora una volta, ci invita a salpare.
Un’eredità chiamata Piero Angela
Il filo rosso della curiosità e del sapere unisce Alberto a suo padre Piero Angela, indimenticato maestro della divulgazione scientifica italiana. “Aveva la capacità di vedere il futuro”, racconta Alberto, ricordando come il padre parlasse già negli anni ‘70 dei pericoli legati alla crisi climatica. Una visione lucida e razionale, che oggi risuona come un’eredità morale da raccogliere e tramandare. In un mondo in cui l’oscurantismo torna a fare capolino e la conoscenza viene spesso messa in discussione, prepararsi al futuro diventa un atto rivoluzionario. E in questo, la figura di Piero Angela continua a vivere nella missione del figlio: spiegare, raccontare, educare.

Alberto Angela: una vita tra scienza, avventure e famiglia
Ma Alberto Angela non è solo uno dei volti più familiari della televisione culturale italiana: è anche un uomo che ha vissuto esperienze estreme, come il rapimento in Niger nel 2002, da cui è uscito illeso ma segnato. Prima di approdare alla TV, ha percorso il mondo in lungo e in largo come paleontologo, partecipando a missioni in Africa, Asia e Medio Oriente, alla ricerca di fossili e testimonianze del passato. Oggi, accanto all’attività televisiva e letteraria, continua a coltivare una vita riservata, lontana dal gossip, al fianco della moglie Monica e dei tre figli. Un equilibrio raro, fatto di conoscenza, passione e discrezione, che fa di Alberto Angela non solo un grande professionista, ma anche un esempio umano.
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