
Con la scomparsa di Papa Francesco, avvenuta il giorno del Lunedì dell’Angelo, la Chiesa cattolica entra ufficialmente nel periodo della Sede Vacante. Inizia così uno dei momenti più solenni e misteriosi della tradizione vaticana: il Conclave, ovvero l’assemblea dei cardinali chiamati a eleggere il nuovo Pontefice. Tra clausure, votazioni segrete e la celebre fumata bianca, ecco cosa accade davvero dietro le porte chiuse della Cappella Sistina e come funziona l’elezione del Papa.
Come funziona il Conclave: l’elezione del nuovo Papa
Il Conclave viene convocato tra i 15 e i 20 giorni successivi alla morte o rinuncia del Papa. I cardinali elettori (sotto gli 80 anni) si riuniscono in clausura totale nella Cappella Sistina e alloggiano nella Domus Sanctae Marthae. Nessuna comunicazione con l’esterno, nessun contatto: solo riflessione, preghiera e voto.
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Il ruolo del Camerlengo
Il Camerlengo, attualmente il cardinale Kevin Farrell, ha il compito di gestire gli affari temporali del Vaticano durante la Sede Vacante. È lui che certifica ufficialmente la morte del Papa, sigilla gli appartamenti e convoca i cardinali. Ma attenzione: non ha poteri spirituali.
Chi vota (e chi no)
Possono votare solo i cardinali sotto gli 80 anni: nel 2025 sono 138, il gruppo più internazionale mai visto. Una volta iniziato il Conclave, si entra in isolamento assoluto. Solo i cardinali, due religiose e pochi addetti ai servizi sono ammessi.
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Il voto segreto
Ogni giorno si tengono quattro votazioni (due al mattino e due al pomeriggio). Serve una maggioranza di due terzi per eleggere il nuovo Papa. Le schede vengono bruciate alla fine di ogni sessione nella famosa Stufa del Conclave: da lì la fumata nera (nessuna elezione) o la fumata bianca (elezione avvenuta).
Filo di seta e giuramento
Durante il voto, i cardinali infilzano la scheda con un ago e la fanno scorrere lungo un filo di seta, pronunciando il giuramento:
“Testor Christum Dominum… me eligere in Papam eum, quem secundum Deum iudico eligi debere.”
Chi può diventare Papa?
Teoricamente, qualsiasi uomo cattolico battezzato e celibe può essere eletto Papa. Nella pratica moderna, l’eletto è sempre un cardinale. Se non è vescovo, viene ordinato subito dopo.
Dopo l’elezione
Il nuovo Papa sceglie il nome pontificale e si reca nella “Stanza delle Lacrime” per indossare l’abito bianco. Poi, il cardinale protodiacono si affaccia al balcone di San Pietro e annuncia al mondo:
“Habemus Papam!”
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