In una notte londinese carica di segreti e risate, Lady Diana si travestì da uomo per vivere un’avventura fuori dagli schemi insieme a Freddie Mercury. Un episodio sorprendente che racconta il suo desiderio di libertà e autenticità.
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Un travestimento geniale per una serata indimenticabile
Pochi episodi nella vita di Princess Diana riescono a catturare tanto l’immaginazione quanto la serata in cui, travestita da uomo, riuscì a intrufolarsi in un famoso locale gay di Londra insieme al leggendario Freddie Mercury. Secondo il nuovo libro Dianaworld: An Obsession di Edward White, la principessa dei cuori mostrò ancora una volta il suo lato più autentico e ribelle, lontano dai riflettori ufficiali. In un clima di complicità e allegria, Diana indossò una giacca mimetica, un berretto di pelle e degli occhiali da sole per camuffare la sua identità e vivere, per qualche ora, un’esperienza proibita e liberatoria.
Lady Diana e Freddie Mercury al Royal Vauxhall Tavern
A raccontare i dettagli della notte più rocambolesca della principessa è Cleo Rocos, attrice comica e grande amica di Diana negli anni ’80, insieme al celebre DJ Kenny Everett. Dopo un pranzo spensierato e una sessione di balli sfrenati a casa di Everett, fu Diana stessa a proporre l’idea: voleva scoprire il mondo colorato e trasgressivo del Royal Vauxhall Tavern, famoso per essere frequentato dalla comunità LGBTQ+. Nonostante i timori iniziali di Everett, fu proprio Freddie Mercury a insistere: “Lascia che la ragazza si diverta!”. Così, con un abbigliamento studiato ad arte, Diana riuscì a passare inosservata, scambiata per un affascinante modello eccentrico. La principessa restò nel locale per circa venti minuti, giusto il tempo di sorseggiare un bicchiere di vino, prima di tornare al sicuro a Kensington Palace.

Un simbolo di libertà e accettazione
Quella notte non è solo un aneddoto curioso: è diventata un simbolo potente della vicinanza di Diana alla comunità gay e della sua ricerca personale di un luogo dove potersi sentire davvero sé stessa. Edward White sottolinea come la principessa, dietro parrucche, occhiali e travestimenti, trovasse momenti preziosi di anima libera. Il gesto di varcare la soglia del Royal Vauxhall Tavern travestita, pur rischiando di essere riconosciuta, racconta di una donna che, nonostante il lusso delle sue residenze, sentiva il bisogno di evadere dalle gabbie dorate della sua esistenza. Un bisogno di autenticità che, ancora oggi, rende Diana una figura incredibilmente amata e moderna.
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