Sarah Jessica Parker, con il suo iconico stile e quell’eleganza naturale che traspare anche da un semplice cerotto al dito, torna a vestire i panni della mitica Carrie Bradshaw nella terza stagione di And Just Like That…, in onda dal 30 maggio su Sky e in streaming su Now. In un’intervista recente, l’attrice ha ammesso che molte persone la fermano per strada pensando che sia davvero Carrie. «Vivo a New York, e capita spesso che mi parlino come se fossi lei», racconta Sarah Jessica Parker. Eppure, nella vita vera, confessa di non riuscire nemmeno a ritagliarsi del tempo per pranzare con le amiche, come fa invece regolarmente il suo personaggio.
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Parità di genere: una conquista ancora lontana
Carrie è diventata negli anni un simbolo dell’emancipazione femminile, ma Parker è chiara: «Siamo lontani dalla parità di genere. Anzi, nel mio paese siamo persino più indietro rispetto a prima». Sarah Jessica Parker critica apertamente la situazione americana e sottolinea quanto sia fondamentale che l’industria dell’intrattenimento continui a raccontare storie inclusive e plurali, senza cedere a pressioni politiche o ideologiche. «Questo lavoro ha a che fare con l’intelletto. Raccontare una sola voce non ha senso», afferma.
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Il potere dell’amicizia e la forza delle storie autentiche
Sarah Jessica Parker è anche produttrice della serie e rivela che non si muove secondo strategie di marketing, ma cerca semplicemente di creare «uno show ben scritto». È consapevole dell’impatto che Carrie ha avuto su milioni di donne, ma non si sente in diritto di spiegarlo: «Non spetta a me dirlo, forse ai sociologi». Sulla vita vera aggiunge: «A differenza di Carrie, non ho mai avuto tempo per lunghi pranzi con le amiche, ma sono fondamentali per me: sono la mia ancora».


