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Concerti e sold out falsi: scoppia il caso biglietti regalati, Codacons all’attacco

Il Codacons denuncia i “concerti gonfiati”: biglietti scontati o regalati all’ultimo minuto ingannano i fan e violano il Codice del Consumo

di Bianca Papasodero | 19 Giugno 2025
Foto: Unsplash

Dietro il sold out di biglietti di molti concerti potrebbe nascondersi una trappola per i fan. Il Codacons ha deciso di rivolgersi all’Antitrust per denunciare le pratiche scorrette di numerosi organizzatori di eventi musicali, accusati di “gonfiare” artificialmente i dati di vendita per simulare un successo inesistente. Il caso di Elodie, che pare abbia svenduto gli ultimi biglietti al prezzo simbolico di 10 euro, e l’imminente flop di Tony Effe sono solo la punta dell’iceberg di un sistema che guarda solo al guadagno e non tutela consumatori né artisti.

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Biglietti scontati all’ultimo minuto: chi desidera davvero vedere il concerto è danneggiato

Secondo quanto riportato dal Codacons, alcuni concerti dichiarati “tutto esaurito” nascondono in realtà una strategia ben precisa: abbassare drasticamente i prezzi a ridosso della data o addirittura regalare biglietti pur di riempire gli spalti. Quando l’organizzazione non rientra con i costi, l’artista è costretto a coprire di spese di tasca sua. “Questa pratica danneggia in modo evidente chi tali biglietti li ha acquistati a prezzo pieno, spesso sborsando cifre astronomiche”, si legge nella denuncia dell’associazione. Questo meccanismo non solo illude il pubblico sull’effettivo successo dell’evento, ma potrebbe configurarsi come una “pratica commerciale scorretta e ingannevole”, vietata dal Codice del Consumo.

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Il caso Tony Effe: Circo Massimo vuoto e polemiche in vista

Un esempio emblematico riguarda i biglietti del concerto di Tony Effe previsto per il 6 luglio al Circo Massimo e ancora lontano dal sold out. A poche settimane dall’evento, la mappa interattiva mostra ancora una vasta disponibilità di biglietti invenduti. Nonostante la promozione, il pubblico sembra non rispondere, alimentando i sospetti che anche in questo caso si ricorra a strategie di ultima ora per mascherare l’insuccesso. Il Codacons chiede quindi all’Antitrust di aprire un’istruttoria formale contro queste pratiche: “Non è giusto che i fan vengano penalizzati da operazioni di marketing opache”, conclude il Codacons, auspicando una maggiore tutela e trasparenza per tutti i consumatori.

Foto: Ufficio stampa

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