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Chiara Ferragni vs Safilo: la guerra da 10 milioni che scuote il post-Pandoro Gate

Chiara Ferragni e Safilo si sfidano in tribunale: richiesti 5,9 milioni dall’azienda, ma la regina dei social controquerela per 3,65 milioni. E non è l’unico problema

di Bianca Papasodero | 20 Giugno 2025
Chiara Ferragni-Foto: da Instagram @chiaraferragni

Dopo la rottura con Safilo, Chiara Ferragni affronta una bufera legale che potrebbe costarle milioni. L’azienda dell’eyewear chiede un maxi-risarcimento, ma l’imprenditrice digitale non resta a guardare.

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La causa di Safilo: “Danni per la reputazione, vogliamo 5,9 milioni”

Il Pandoro Gate ha lasciato strascichi ben oltre i social. A dicembre 2023, Safilo ha interrotto bruscamente i rapporti con Chiara Ferragni dopo l’intervento dell’Antitrust, che aveva sanzionato l’influencer per pratica commerciale scorretta legata alla promozione dei pandori “benefici” Balocco.
Secondo il gruppo leader nella produzione di occhiali, l’impatto mediatico del caso avrebbe gravemente danneggiato l’immagine del brand per via della collaborazione in atto con Chiara Ferragni, spingendoli a chiedere un risarcimento di 5,9 milioni di euro a Fenice Srl, la società che gestisce il marchio Ferragni, per violazione degli accordi contrattuali. Safilo parla di “reputazione compromessa” e accordi non rispettati, rivendicando il diritto a una compensazione per i danni d’immagine e commerciali subiti.

Foto: Instagram @chiaraferragni

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La controffensiva di Chiara Ferragni: “Richiesta infondata, chiediamo 3,65 milioni”

La replica di Fenice non si è fatta attendere. La società dell’influencer ha definito il recesso “non legittimo”, accusando Safilo di appellarsi a clausole troppo generiche e di non aver rispettato le condizioni previste dal contratto stipulato per dare via alla collaborazione. Non solo: Ferragni ha alzato la posta presentando una controcausa da 3,65 milioni di euro per importi non versati, royalties mancanti e danni d’immagine. Ma la stessa Fenice ammette un possibile rischio di soccombenza pari a 1,8 milioni, qualora la causa pendente si concludesse in modo sfavorevole.

Foto: Eduardo Parra / Europa Press/ABACAPRESS.COM

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Un impero sotto assedio: altri contenziosi e un’immagine da ricostruire

La disputa con Safilo è solo la punta dell’iceberg. Dopo lo scandalo Pandoro-gate, Chiara Ferragni è attualmente coinvolta in altri procedimenti legali e ha visto saltare accordi vantaggiosi per lei e la sua società. Con Swinger International, licenziataria della linea di abbigliamento, è in corso una mediazione per “asseriti danni di immagine e fatturato”. Angelini ha interrotto la collaborazione sulla linea di profumi. Infine, Monnalisa ha risolto anticipatamente l’accordo per la collezione bambino firmata Chiara Ferragni.

In parallelo, Pasquale Morgese, ex socio di Sisterhood di Chiara Ferragni, ha impugnato il bilancio 2023 di Fenice, mettendo in dubbio la legittimità dell’aumento di capitale che ha portato Ferragni a detenere il 99,8% delle quote. Secondo i legali, il fondo rischi sarebbe stato gonfiato ad arte per simulare perdite e rafforzare il controllo societario.

Chiara Ferragni
Foto: Instagram @chiaraferragni

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