
La tensione tra Justin Baldoni e Blake Lively è alle stelle. I legali dell’attore di Jane the Virgin hanno accusato la collega di “usare il suo status di celebrità per ottenere un vantaggio” durante la prossima deposizione legata al caso legale che li contrappone. Una battaglia giudiziaria che mescola accuse di molestie, diffamazione e spettacolarizzazione mediatica.
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La disputa sulla sede della deposizione
Tutto nasce dalla richiesta di Blake Lively di svolgere la deposizione — prevista per giovedì a New York — nel suo studio legale e non in quello di Baldoni, per evitare i paparazzi. Ma la controparte ha risposto duramente, sostenendo che “non c’è alcuna prova del rischio di un agguato mediatico” e sottolineando che gli uffici legali dei due attori distano solo un miglio l’uno dall’altro.
Secondo la difesa di Baldoni, accettare la richiesta della star significherebbe mettere la propria squadra in svantaggio durante l’interrogatorio, senza uno spazio riservato per eventuali consulti privati.

Le accuse reciproche e il clima sempre più teso
“Sebbene il battito di piedi della Lively e l’uso del suo status di celebrità le abbiano permesso di controllare il film, questo atteggiamento non ha spazio in tribunale”, hanno dichiarato duramente gli avvocati di Baldoni, come riportato da TMZ. La battaglia legale riguarda il film It Ends With Us, durante le cui riprese Blake Lively avrebbe subito molestie da parte di Baldoni. L’attrice 37enne ha anche accusato i suoi pubblicisti di aver orchestrato una campagna diffamatoria nei suoi confronti.
L’accusa di “spettacolarizzazione”
Lively, tramite i suoi rappresentanti, ha replicato puntando il dito contro Baldoni e il suo legale Bryan Freedman: “Ha cercato di trasformare la causa in uno spettacolo mediatico, addirittura proponendo di vendere biglietti per una deposizione televisiva al Madison Square Garden”.
Baldoni, che nega ogni accusa di molestie, aveva a sua volta controdenunciato Lively e Ryan Reynolds per diffamazione ed estorsione, ma il giudice ha respinto il caso il mese scorso.












