Scintille social tra Gianluca Grignani e Laura Pausini. Il motivo? Una cover che riaccende il dibattito sull’attribuzione artistica e la comunicazione tra colleghi. Tutto parte da “La mia storia tra le dita”, la celebre hit scritta e interpretata da Grignani negli anni ’90. A settembre uscirà una nuova versione del brano, questa volta reinterpretata da Laura Pausini, anche in spagnolo e portoghese. Ma l’annuncio della cantante ha lasciato l’autore originale con l’amaro in bocca.
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Il commento (cancellato) e il disappunto
“Questo testo è un commento che ho fatto sotto l’ultimo post della mia amica Laura Pausini, ma… è stato ripetutamente cancellato!” ha scritto Grignani in una Instagram story, pubblicando anche uno screenshot del suo messaggio. Il cantautore ha espresso affetto, ma anche un certo fastidio: “È doveroso che io ricordi che il tuo singolo in uscita… è una cover di un brano che, se non sbaglio, ho scritto e interpretato io.“
Secondo lui, il post promozionale della Pausini non lo avrebbe nemmeno citato, e questo avrebbe scatenato il suo malumore. A corredo, ha anche pubblicato un video di Matteo Bocelli che canta la canzone in spagnolo.
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La replica elegante di Laura
La risposta di Laura Pausini non si è fatta attendere. Con la solita grazia, ha chiarito:
“Gianluca, anche io ti voglio bene. Sai quanto amo la tua musica… Tutti sanno che LA MIA STORIA TRA LE DITA è di Gianluca Grignani.“
La cantante ha spiegato di aver solo voluto creare un racconto graduale verso l’uscita del progetto, e che il suo intento era di onorare la canzone e non certo appropriarsene. “Spero che quando uscirà la mia versione ti piacerà tanto quanto piace a me“, ha concluso con un bacio virtuale.

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Stima sì, ma qualche tensione resta
Nonostante il tono pacato e affettuoso da entrambe le parti, la vicenda fa trapelare una leggera tensione tra due giganti della musica italiana. Si tratta di una svista comunicativa? Di un errore del team social? O di una sensibilità ferita da un mancato tag?
Una cosa è certa: vedere un confronto civile, rispettoso e privo di insulti fa bene al cuore degli appassionati. Che vinca la musica, sempre



