
Sydney Sweeney è di nuovo al centro dell’attenzione, stavolta non per una scena sul set, ma per una frase diventata virale (e divisiva) in seguito alla campagna di American Eagle. L’attrice bionda dagli occhi azzurri è la protagonista della nuova campagna denim di American Eagle, dove ironizza sul suo “grande patrimonio genetico” con un gioco di parole: «I have great jeans… now you can too». Ma il doppio senso tra jeans e genes (cioè geni) non è piaciuto a tutti. Alcuni utenti sui social hanno accusato la campagna di strizzare l’occhio a una narrazione pericolosa legata all’eugenetica e alla superiorità razziale. “Questo slogan riprende un linguaggio pseudoscientifico usato per sostenere gerarchie razziali,” ha detto una creator su TikTok, generando un vero caso mediatico.
American Eagle risponde alle polemiche
Il brand ha risposto con fermezza: «Sydney Sweeney Has Great Jeans è – ed è sempre stata – una campagna dedicata ai jeans. Ai suoi jeans. Alla sua storia». Per rafforzare il messaggio, American Eagle ha pubblicato nuove immagini con protagonisti modelli di diverse etnie, sottolineando che l’iniziativa vuole celebrare diversità e stile, non certo tratti genetici.

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Lo scopo solidale di American Eagle
Mentre la polemica divampa, Lizzo e Doja Cat hanno cavalcato l’onda postando versioni ironiche della campagna, alimentando l’hype. Ma un aspetto è passato inosservato: l’intera collaborazione tra Sweeney e American Eagle ha uno scopo benefico. Il 100% del ricavato sarà donato a Crisis Text Line, un’organizzazione no-profit che fornisce supporto per la salute mentale 24 ore su 24.
Contro ogni previsione, le vendite e le azioni di American Eagle sono schizzate in alto nei giorni successivi al lancio. Dopo un +18% in Borsa, anche con qualche calo, il bilancio rimane più che positivo. La polemica, almeno per ora, sembra aver portato più visibilità che danni.
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