
È morto a 89 anni Pippo Baudo, il conduttore che ha fatto la storia della tv italiana. Con oltre sessant’anni di carriera, decine di programmi e tredici edizioni di Sanremo, Baudo è stato il volto più rappresentativo della Rai e della televisione di intrattenimento. Nato a Militello in Val di Catania, laureato in Giurisprudenza, scelse la strada dello spettacolo mantenendo sempre una profonda cultura e una naturale eleganza sul palco. “Pippo non era solo un presentatore, era un uomo di cultura, un autore, un innovatore”, ha ricordato Carlo Conti, che ne raccolse più volte l’eredità.
Addio a Pippo Baudo, il signore dei presentatori televisivi: aveva 89 anni
La morte di Pippo Baudo: il cordoglio delle istituzioni
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato come “Baudo sia stato un protagonista e un innovatore della televisione italiana. Ha saputo raccontare il Paese con garbo e intelligenza, diventando un compagno per milioni di famiglie”.
Anche la premier Giorgia Meloni ha affidato ai social il suo pensiero: “Con Pippo Baudo se ne va un pezzo di storia italiana. Il suo volto e la sua voce hanno accompagnato intere generazioni”.
Il vicepremier Matteo Salvini ha parlato di “un gigante che ha reso grande la tv pubblica”, mentre Antonio Tajani lo ha definito “patrimonio del Paese, un uomo che ha saputo unire spettacolo e qualità”. Dal mondo della cultura, il ministro Gennaro Sangiuliano lo ha celebrato come “custode di un’Italia popolare ma colta, capace di intrattenere senza mai banalizzare”.
Prima del funerale di Pippo Baudo: i ricordi dei colleghi della tv
Dal mondo dello spettacolo si è alzato un coro unanime di affetto. Renzo Arbore lo ha definito “complice e amico di una Rai che non c’è più”. Fabio Fazio ha ricordato che “Pippo non era un uomo di televisione, era la televisione stessa”.
Profondamente commossa anche Mara Venier, che ha scritto: “Ciao Pippo, maestro e amico. Mi hai insegnato cosa significa stare davanti a una telecamera con rispetto per il pubblico”. Antonella Clerici lo ha definito “immenso, inarrivabile”, mentre Gerry Scotti ha raccontato: “Negli anni ’80 una sua telefonata mi cambiò la vita. Credeva in me più di quanto io credessi in me stesso”.
Anche Paolo Bonolis ha voluto rendergli omaggio: “Tutti noi che facciamo questo mestiere dobbiamo qualcosa a Pippo Baudo. È stato il nostro maestro invisibile”.
L’omaggio dei dirigenti Rai
Commosso il ricordo di chi ha condiviso con lui scelte decisive per la tv pubblica. “È morto il papà della televisione italiana. Con Pippo Baudo se ne va un pezzo importante dello spettacolo italiano e soprattutto per me un grande amico e maestro”, ha dichiarato l’ex direttore Rai Massimo Liofredi, che negli anni Duemila lavorò al rilancio di Domenica In proprio al fianco di Baudo.
“Pippo è stata una figura importante per tutta la televisione italiana. Anche dopo le nostre avventure professionali ci siamo tenuti sempre in contatto, fino a poche settimane fa”, ha proseguito.
Liofredi ha raccontato un retroscena: “Nell’estate del 2005 andai con Marco Zavattini in Sardegna per convincerlo a tornare a Domenica In. La Rai aveva perso i diritti del calcio e serviva un uomo capace di risollevare gli ascolti. Pippo accettò e fu un trionfo. È un rammarico che nessuna istituzione, negli ultimi anni, abbia pensato a lui per un’onorificenza di grande prestigio, come senatore a vita o presidente della Rai”.
La morte di Pippo Baudo: la musica piange il suo talent scout
Tra i tanti a ricordarlo, il mondo della musica ha fatto sentire la sua voce. Gianni Morandi ha raccontato: “Negli anni difficili della mia carriera, fu lui a riportarmi sul palco. Non smetterò mai di dirgli grazie”.
Al Bano ha scritto: “Per me è stato tutto: mi ha dato fiducia, mi ha accompagnato al Festival, mi ha lanciato”. Laura Pausini lo ha definito “un padre artistico”, mentre Eros Ramazzotti ha parlato di lui come di “un visionario che sapeva riconoscere il talento prima di chiunque altro”.
Anche Andrea Bocelli ha ricordato: “Senza Pippo non avrei calcato certi palchi. La sua generosità e la sua curiosità erano immense”. Da Gigi D’Alessio a Giorgia, passando per Michelle Hunziker, tutti hanno voluto testimoniare quanto Baudo fosse stato determinante nelle loro carriere.
Addio a Pippo Baudo: un’eredità che resta
Sessant’anni di carriera, migliaia di ore di diretta, decine di artisti scoperti e l’amore incondizionato del pubblico: questo è l’enorme patrimonio che lascia Pippo Baudo. La sua ultima apparizione tv risale al 2021 a Ballando con le stelle, ma il suo ricordo non si spegnerà mai. “L’ho inventato io!” era la battuta con cui amava scherzare, consapevole di aver davvero contribuito a costruire la storia della televisione italiana.
Il Paese oggi lo saluta con commozione, ma anche con gratitudine: Baudo resterà per sempre il re della tv italiana.
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