
Il giorno dell’addio a Pippo Baudo, il gigante della televisione italiana, è arrivato. Alle 16 si celebreranno i funerali nella Chiesa di Santa Maria della Stella a Militello Val di Catania, il paese natale del conduttore, scomparso a 89 anni. L’Italia intera si stringe intorno alla sua figura con un commosso saluto collettivo.
Chiusa la camera ardente, centinaia di persone per l’ultimo saluto a Pippo Baudo
La camera ardente allestita nella mattinata a Militello è stata visitata da centinaia di persone. Fan, amici e cittadini del borgo siciliano hanno reso omaggio a Baudo, che in vita non ha mai dimenticato le sue radici. Ieri sera, dopo aver lasciato il Teatro delle Vittorie a Roma, il feretro è arrivato in Sicilia intorno alla mezzanotte.

Funerali di Pippo Baudo: la data, il luogo e la camera ardente a Roma
Militello Val di Catania si stringe intorno al suo figlio più illustre
Il piccolo centro siciliano vive una giornata storica: le strade attorno alla chiesa si sono riempite di fiori, bandiere e cartelli di cordoglio. Tutta la comunità è presente per rendere omaggio al “Pippo nazionale”, simbolo di orgoglio per Militello e per l’intera Sicilia.
Gigi D’Alessio commosso: “La Rai ha perso la sua R, io sono qui per l’uomo”
Tra i più emozionati durante le esequie c’è Gigi D’Alessio, che con voce rotta dal dolore ha ricordato Pippo Baudo non solo come maestro della televisione ma soprattutto come uomo:
“La Rai ha perso la sua R, era una persona magnifica al di là della competenza artistica e televisiva. Io sono qui per l’uomo. Veramente meritava tanto”.
Il cantautore napoletano ha sottolineato il legame profondo di Baudo con le proprie radici: “Lui era della gente, uno di noi. È stato bello venire qui, non per questa cerimonia, ma perché è bello sapere che non ha dimenticato le sue origini”. D’Alessio ha poi svelato un ricordo personale molto toccante: “Ho ancora dei vocali suoi che non cancellerò mai dal telefono. Ci siamo sentiti circa un mese e mezzo fa e non manifestava alcuna stanchezza o debolezza: era forte anche quando era debole”.

Le istituzioni rendono omaggio: presenti Urso, Schifani e La Russa
Ai funerali di Pippo Baudo non è mancata la presenza delle istituzioni. Tra i banchi della Chiesa di Santa Maria della Stella sedeva il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha voluto ricordare l’importanza di Baudo come ambasciatore della cultura italiana nel mondo.
Accanto a lui anche il Presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, che ha sottolineato come “Baudo abbia sempre tenuto alto l’orgoglio dell’isola, senza mai dimenticare le sue radici”. In chiesa presente anche il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, in rappresentanza di una delle più alte cariche dello Stato, a testimonianza del valore nazionale che Pippo ha rappresentato per tutta l’Italia.
Il vescovo Calogero Peri: “Baudo brillerà anche nel firmamento di Dio”
L’omelia di monsignor Calogero Peri, vescovo di Caltagirone, ha aperto le esequie con un pensiero intenso: “Carissimo Pippo, ti auguriamo di brillare non solo tra gli uomini, come hai sempre fatto, ma ora anche nel firmamento di Dio”. Il prelato ha ricordato che il vero valore della vita sta nell’amore concreto donato agli altri, unico segno capace di resistere al tempo.
La piazza si ferma: funerali seguiti dal maxi-schermo
Centinaia di persone si sono radunate nella piazza antistante per seguire la cerimonia dai maxi-schermi allestiti per l’occasione. L’emozione è palpabile, con applausi e silenzi carichi di commozione. La Protezione civile ha distribuito bottigliette d’acqua ai presenti, mentre un momento di tensione ha interrotto la mattinata: un carabiniere in alta uniforme, colpito da un malore, è stato soccorso immediatamente e trasferito in ambulanza.

Padre Giulio Albanese: “Il successo non basta a riempire il cuore”
Giulio Albanese, padre spirituale di Pippo Baudo, nell’omelia è andato oltre la dimensione artistica e televisiva di Pippo Baudo, ricordando come la vera felicità non si misuri con la fama. Inoltre ha ricordato le ultime parole che Pippo gli ha confidato: “Il successo non basta a riempire il cuore, non basta a rendere felici. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno graziati”.
Il padre ha sottolineato come il senso della giustizia fosse un tratto profondo nell’anima del conduttore: una sensibilità che lo ha portato a schierarsi apertamente contro la mafia e ogni forma di illegalità, ribadendo sempre l’importanza della legalità come valore imprescindibile.
L’ultimo pensiero dell’omelia è stato rivolto alla famiglia di Pippo: “Preghiamo per la figlia Tiziana, per il figlio Alessandro e per i nipoti Nicholas e Nicole. Il dolore del distacco pesa su di loro, ma l’amore che li lega a Pippo troverà compimento in Dio, dove nulla va perduto”.

Il padre spirituale ha ricordato con gratitudine anche Dina, storica assistente del conduttore, definita “un vero angelo custode” che lo ha accompagnato con dedizione negli anni della malattia. E ha esteso il suo ringraziamento agli amici, ai concittadini di Militello e a tutti gli artisti che oggi ne piangono la scomparsa.
L’omelia si è infine conclusa con un forte applauso, sia all’interno che fuori la chiesa.

La cerimonia si è conclusa
Terminati i funerali di Pippo Baudo. Il feretro ha lasciato la chiesa di Santa Maria della Stella a Militello.

Pippo Baudo, camera ardente a Roma: l’addio tra lacrime e ricordi










