
«Con profonda gratitudine desidero ringraziare di cuore tutti coloro che in questi giorni hanno voluto salutare papà – ha dichiarato Tiziana –. La vostra presenza, i vostri gesti e le vostre parole hanno reso evidente non solo la stima e il rispetto verso l’uomo di televisione, ma soprattutto l’immenso affetto verso la straordinaria persona che era il mio papà: un uomo perbene, garbato, dal cuore grande».
Un tributo sincero e personale che racconta, meglio di qualunque altro discorso, la grandezza umana e professionale di Pippo Baudo.

Pippo Baudo, camera ardente a Roma: l’addio tra lacrime e ricordi
Folla e commozione a Militello in Val di Catania: l’ultimo saluto a una leggenda della televisione italiana
Le esequie, svoltesi nel paese natale del conduttore, hanno attirato centinaia di persone, tra cittadini, colleghi e amici dello spettacolo. Militello, dove Baudo era nato nel 1936, ha accolto con rispetto e commozione il suo figlio più illustre. Il paese si è stretto attorno alla famiglia Baudo in un silenzioso e caloroso abbraccio collettivo, testimoniando oltre sessant’anni di affetto, stima e ammirazione.
Addio a Pippo Baudo, il signore dei presentatori televisivi: aveva 89 anni
Pippo Baudo e il ricordo indelebile lasciato nel cuore degli italiani
L’omaggio a Pippo Baudo non si è limitato alla sua città. Il suo impatto nella storia della televisione italiana è riconosciuto da tutti. Fiorello, durante un’intervista, ha dichiarato: «Pippo è sempre un po’ di più. Non c’è un aggettivo per descrivere appieno cosa rappresenti lui per la tv italiana». Non solo il conduttore dei tredici Sanremo, ma anche il maestro del linguaggio televisivo, un talent scout e un riferimento culturale per generazioni.











