
Melania Trump ha rifiutato l’invito di Vanity Fair per posare in copertina. Secondo fonti vicine all’ex First Lady, la moglie di Donald Trump avrebbe riso all’offerta del magazine lo scorso luglio, declinandola immediatamente. Intanto, in redazione scoppia la polemica: alcuni editor avrebbero minacciato le dimissioni in caso di pubblicazione.
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Vanity Fair respinta: «Non lo meritano»
Una fonte del settore moda ha rivelato al New York Post che Melania non ha alcun interesse a sedersi per uno shooting fotografico. «Le sue priorità come First Lady sono ben più importanti. Quelle persone non la meritano nemmeno», ha dichiarato.
Il nuovo direttore globale di Vanity Fair, Mark Guiducci, avrebbe cercato di convincerla a tornare sulla cover, ma il tentativo si è concluso con un nulla di fatto. La notizia ha scatenato una vera e propria sommossa interna: «Se Guiducci mette Melania sulla copertina, metà della redazione se ne andrà», ha detto un editor al Daily Mail. Alcuni sarebbero pronti a «lavorare da Trader Joe’s» pur di non firmare l’articolo.

Melania Trump tra AI, geopolitica e iniziative sociali
Secondo le fonti, Melania Trump non ha bisogno di convalide mediatiche. Attualmente è coinvolta in numerose attività: continua a sostenere il progetto “Fostering the Future”, contro l’abbandono minorile, e porta avanti l’iniziativa “Be Best”, focalizzata su cyberbullismo e dipendenze. È anche promotrice del “Take It Down Act”, legge che impone la rimozione online di immagini intime non consensuali.
Nel 2025, Melania ha assunto un nuovo ruolo alla guida della Presidential AI Challenge, con l’obiettivo di educare i giovani all’uso etico dell’intelligenza artificiale. Il suo profilo internazionale resta strategico: durante gli ultimi colloqui di pace tra Russia e Ucraina, ha consegnato a mano al presidente Putin una lettera scritta da lei, in cui lo invitava a «proteggere l’infanzia nel mondo».

Progetti editoriali e un fermo no a Vanity Fair
Melania Trump ha anche realizzato un documentario per Amazon, sta lavorando a un audiolibro AI-powered e ha già pubblicato un memoir di successo.
Intanto, Vanity Fair deve incassare l’ennesimo rifiuto: dopo essere stata ignorata anni fa da Vogue, Melania continua a non cercare riflettori a tutti i costi. «È molto al di sopra di Vanity Fair», ha concluso la fonte. «Lavora duramente, è gentile e ha le priorità ben chiare».










