Dalla sala stampa

Festival di Venezia 2025: da Julia Roberts a George Clooney, il Lido accende il dibattito e prepara un weekend di fuoco

È solo venerdì, ma sul Lido è già successo di tutto. E il bello deve ancora venire

di Filippo Piervittori | 29 Agosto 2025
Credits Jacopo Salvi - La Biennale di Venezia - Foto ASAC

La 82ª Mostra del Cinema di Venezia è cominciata appena mercoledì, ma sembra già di vivere un’edizione entrata nella storia. In tre giorni il tappeto rosso ci ha regalato ovazioni, polemiche e look iconici, mentre il dibattito culturale e pop si intreccia con la memoria e le attese per ciò che verrà.

Festival di Venezia 2025, i momenti chiave delle prime giornate: Julia Roberts accende il dibattito

Tra i momenti più forti, l’arrivo di Julia Roberts con After the Hunt di Luca Guadagnino. In tailleur blu, sorridente e tagliente, la star ha affrontato con ironia le domande sul #MeToo: “Non so se ci saranno polemiche, ma vogliamo che le persone discutano”. E il pubblico l’ha premiata con un lungo applauso. Roberts, al suo debutto al Lido, ha portato quella combinazione unica di glamour e intelligenza che ricorda perché resta una delle dive più amate di Hollywood.

Julia Roberts conquista Venezia con ironia (e sacrosanta verità): “Il cinema deve far discutere”

Nella foto: Michael Stuhlbarg, Nora Garrett, Luca Guadagnino, Julia Roberts, Ayo Edebiri, Chloë Sevigny, Andrew Garfield – Alberto Terenghi / IPA

L’omaggio a Pippo Baudo, re della tv italiana

Accanto al cinema internazionale, Venezia ha saputo fermarsi per un ricordo commosso: quello di Pippo Baudo, scomparso proprio nei giorni della Mostra. Un applauso spontaneo in sala stampa ha testimoniato come il “papà della tv italiana” sia ancora nel cuore del pubblico e degli addetti ai lavori. È il lato più tenero del Festival: quando l’attualità entra dalla porta di servizio e conquista il centro della scena.

Festival di Venezia 2025, George Clooney re del red carpet

Nessuno riesce a catalizzare i flash come George Clooney. Al Festival di Venezia 2025 ha sfilato accanto ad Amal, regalando al pubblico gesti d’amore e sorrisi complici che hanno infiammato i social. Per lui il Lido non è solo passerella: con Jay Kelly di Noah Baumbach – film scritto pensando proprio a lui – Clooney porta in concorso il ritratto di una star costretta a recitare due volte, davanti alla macchina da presa e nella vita reale. Un racconto che mescola il fascino della celebrità con il peso delle sue ombre. Sul tappeto rosso, ad accompagnarlo, anche il cast guidato da Adam Sandler, che ha posato con la moglie Jackie e le figlie Sadie e Sunny, e Billy Crudup con Naomi Watts: un red carpet che ha messo insieme glamour, famiglia e grande cinema.

Credits Jacopo Salvi – La Biennale di Venezia – Foto ASAC

Benedetta Porcaroli e la poesia floreale

Sul fronte moda, il red carpet ha visto brillare Benedetta Porcaroli, protagonista de Il rapimento di Arabella. Il suo abito Prada ricamato di fiori pastello è diventato un manifesto di gentilezza e delicatezza, accompagnato da gioielli Pomellato che hanno celebrato l’imperfezione come nuova forma di eleganza. Un look che ha trasformato la passerella in un racconto poetico, molto più profondo di un semplice abito.

Benedetta Porcaroli, il suo look a Venezia 2025: un abito floreale che diventa racconto di gentilezza

Foto: A Avezzù – La Biennale di Venezia – Foto ASAC

Emma Stone conquista e i prossimi colpi di scena

Non poteva mancare Emma Stone, già protagonista tra i più attesi di questa edizione, con la sua presenza luminosa e il talento che non smette di sorprendere. I fotografi non l’hanno mollata un secondo, confermando che resta una delle attrici più magnetiche di Hollywood. E il weekend non sarà da meno: attesi sul Lido film che promettono di far discutere, tra cui il nuovo titolo di Paolo Sorrentino e l’arrivo di star come Timothée Chalamet e Zendaya, già pronti a scaldare pubblico e social.

Emma Stone a Venezia 2025: eleganza extraterrestre sul red carpet

Venezia 2025, Festival che non smette di rifletterci

Questi primi tre giorni hanno già mostrato la vera natura del Festival di Venezia 2025: uno specchio del presente, tra femminismo, memoria e moda. Ogni conferenza stampa, ogni applauso e ogni outfit diventa parte di una narrazione collettiva. E siamo solo a venerdì: il Lido ha ancora molte carte da giocare, e la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare.

Credits Aleksander Kalka- La Biennale di Venezia – Foto ASAC
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