
Dalla condanna per evasione fiscale alla povertà estrema: Irene Pivetti racconta di aver vissuto mesi difficilissimi, senza soldi per mangiare e costretta a rivolgersi alla Caritas. Oggi, dopo aver lavorato come donna delle pulizie, prova a ricostruire la sua vita con dignità e resilienza.
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La caduta dopo la condanna
“Mi hanno distrutto l’immagine, tolto la credibilità e annientata economicamente”, racconta la politica e conduttrice televisiva. Pivetti spiega di aver visto sequestrati tutti i conti correnti, persino una postepay con poco più di un euro dentro. “Non mi vergogno a dire che non avevo più soldi per mangiare“, ha confidato, spiegando di essersi rivolta alla Caritas di San Vincenzo per ricevere pacchi di cibo.

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Dal dolore al lavoro umile
In quel periodo, la 62enne ha venduto tutto ciò che poteva ai rigattieri, compresi i regali di nozze. Poi, la svolta inattesa: “Ho trovato una cooperativa di ex detenuti, la Mac Servizi. Inizialmente facevo le pulizie, poi mettevo in ordine. Ho cominciato come volontaria, e in seguito mi hanno riconosciuto uno stipendio di mille euro al mese. Quando l’ho ricevuto non potevo crederci: finalmente avevo i soldi per mangiare“.
Il ritorno alla vita
Pivetti non nasconde la sua amarezza verso il sistema giudiziario: «Ho scoperto che la macchina giudiziaria, spesso, è più predisposta a fare sacrifici umani che a cercare la verità». Oggi però affronta il futuro con un nuovo spirito: “So di non aver fatto nulla di male. Potrei finire in carcere ingiustamente, ma ho deciso di non aspettare: devo vivere oggi“.
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