
Un lungo applauso ha accolto Julia Roberts al suo ingresso nella sala stampa gremita della Mostra del Cinema di Venezia. L’attrice, per la prima volta al Lido, ha presentato After the Hunt, il film diretto da Luca Guadagnino e scritto da Nora Garrett, che affronta anche i temi delicati legati al movimento #MeToo. In un elegante tailleur blu con camicia color crema, la star ha risposto con ironia e lucidità alle domande, senza mai perdere il sorriso.
Julia Roberts a Venezia, le dichiarazioni: il cinema come spazio di dibattito
La prima domanda, inevitabilmente, è stata sul rischio che il film possa minare la lotta femminista, facendo riemergere vecchi meccanismi di sfiducia nelle accuse delle donne. Roberts ha ribaltato la prospettiva con garbo: “Non voglio contraddirla, non è nella mia natura, ma quello che lei ha appena detto è bello perché ci fa tornare a discutere. Non perché le donne non si supportano a vicenda, ma perché affrontiamo i temi in modo nuovo”.
Per la diva americana, la forza del film sta proprio nell’aprire conversazioni: “Non facciamo dichiarazioni, condividiamo vite di personaggi. La parte più emozionante è che le persone poi ne parlino, perché stiamo perdendo l’arte della conversazione. Se questo film farà discutere, sarà il nostro successo”.

After the Hunt al Festival di Venezia: il film di Guadagnino tra MeToo e verità personali
In After the Hunt, Julia Roberts interpreta Alma, docente di filosofia a Yale, che si trova a fare i conti con un trauma e con le proprie scelte del passato. L’elemento scatenante è l’accusa di molestie che una brillante studentessa (Ayo Edebiri, star di The Bear) muove contro un professore e caro amico di Alma, interpretato da Andrew Garfield.
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Il regista Luca Guadagnino ha spiegato la chiave del film: “Mostriamo lo scontro tra diverse verità. Non ce n’è una più importante dell’altra, ma esploriamo i confini e le contraddizioni tra queste”. Una dichiarazione che riflette lo spirito del progetto: non un manifesto, ma un racconto corale e scomodo, che si nutre delle ambiguità.

L’ironia di Julia Roberts al Lido di Venezia
Non sono mancate battute di spirito, che hanno strappato sorrisi alla platea. Alla domanda se il film sarà considerato “politicamente scorretto”, Roberts ha replicato ridendo: “Amo le domande soft la mattina presto!”. Poi, con più serietà: “Non so se ci saranno polemiche, ma noi vogliamo sfidare le persone ad appassionarsi, a discutere, persino ad arrabbiarsi”.











