Questa estate un video di Raz Degan in cui parlava con entusiasmo del digiuno è diventato virale. L’attore ha spiegato che dopo quell’uscita pubblica si è ritrovato in televisione a confronto con diversi medici scettici. Eppure, secondo lui, “all’estero il digiuno è sempre più sostenuto e la letteratura scientifica sui suoi benefici è ormai ampia”.
Raz Degan digiuno e nuove sfide collettive
Al termine della lavorazione del documentario The Last Shaman, prodotto da Leonardo DiCaprio, Degan aveva affrontato 18 giorni di digiuno consecutivo per ritrovare energia e purificazione. Da lì è nata l’idea dei digiuni collettivi, che ad agosto hanno coinvolto quasi tremila iscritti. Oltre 200 persone hanno partecipato agli incontri live quotidiani con specialisti come il medico Salvatore Simeone e lo psicologo Elton Kazanxhi. “Il digiuno è diventato una vera esperienza online di crescita e benessere” ha dichiarato Degan, confermando che a settembre organizzerà una nuova edizione.
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Vita tra spiritualità e ricordi dal set
Dal 2001 Raz Degan vive in Valle d’Itria, dove dice di sentirsi libero e in armonia con la natura. “Cammino scalzo, è il mio modo per restare con i piedi per terra” ha raccontato. La sua vita resta divisa tra spiritualità e cinema: a gennaio ha partecipato al Kumbh Mela in India e poche ore dopo era su un red carpet internazionale. I ricordi di Hollywood sono ancora vivi, soprattutto dal set di Titus (1999). Degan ricorda con affetto Anthony Hopkins, “sempre scherzoso e capace di trasformarsi in un attimo”, e Jessica Lange, “rigorosa nel Metodo Stanislavskij, pronta a soffrire davvero per la parte”. Raz Degan e il digiuno si confermano oggi un binomio che unisce spiritualità, disciplina e condivisione, capace di attirare migliaia di curiosi e appassionati.
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