
Milano e il mondo intero piangono Giorgio Armani. Il grande stilista, scomparso il 4 settembre, verrà salutato con una camera ardente allestita nel suo Armani/Teatro
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La camera ardente all’Armani/Teatro
La famiglia Armani ha annunciato che la camera ardente sarà allestita presso l’Armani/Teatro di via Bergognone a Milano, quartier generale dell’impero dello stilista. Sarà aperta sabato 6 e domenica 7 settembre, dalle 9 alle 18, per permettere a cittadini e ammiratori di rendere omaggio al “Re Giorgio”. Un flusso di persone è atteso già dalle prime ore del mattino, per salutare l’uomo che ha trasformato Milano nella capitale mondiale della moda.
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I funerali in forma privata
Per volontà dello stilista, i funerali si svolgeranno lunedì 8 settembre in forma strettamente privata, alla presenza dei familiari e dei collaboratori più vicini. Le città di Milano e Piacenza hanno proclamato il lutto cittadino, in segno di rispetto e riconoscenza.
Il ricordo della città e delle istituzioni
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ricordato Armani come “un uomo pieno di talento e di interessi, capace di portare lo stile sobrio ed elegante della sua personalità nelle sue creazioni”. Anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato che con la sua morte “si perde un autentico pilastro”. Nonostante il successo planetario, Armani rimase sempre legato alla sua città: durante la pandemia del 2020, a pochi giorni da Sant’Ambrogio, fece affiggere per Milano il messaggio “Io ci sono per voi, per Milano, con sentimento”.
Un’eredità senza tempo
Dalla giacca destrutturata alla fondazione della Settimana della Moda di Milano, Giorgio Armani ha lasciato un segno incancellabile. La sua eleganza, fatta di sobrietà e misura, resta un’eredità culturale oltre che stilistica. Milano lo saluta con gratitudine, ricordando il suo insegnamento più grande: “L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare.”
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