
Il testamento di Giorgio Armani rivela un piano dettagliato per il futuro del suo patrimonio e della sua maison. Due documenti scritti di suo pugno, datati marzo e aprile, delineano la spartizione tra familiari, il compagno Leo Dell’Orco e la Fondazione Armani. Un’eredità che guarda non solo al passato, ma soprattutto al futuro dell’impero costruito in oltre 50 anni di carriera.
Testamento Giorgio Armani: tutti i dettagli sulla successione
Accanto a Giorgio Armani per tutta la vita, Leo Dell’Orco è uno dei principali beneficiari del testamento. A lui vanno l’usufrutto a vita del palazzo di via Borgonuovo a Milano, alcuni appartamenti, parte delle opere d’arte e il 40% dei diritti di voto nella società. Avrà inoltre il 40% delle quote di EssilorLuxottica possedute dallo stilista e potrà contare su un patrimonio ingente di beni e titoli di Stato.
La Fondazione Armani al centro dell’eredità
Il cuore della maison passa alla Fondazione Armani, che diventa proprietaria al 100% della società. La governance è stata già definita: Andrea Camerana, nipote dello stilista, entra nel Cda; Silvana e Roberta Armani fanno parte del Comitato di sorveglianza. La Fondazione deterrà il 30% dei diritti di voto, assicurando stabilità e continuità all’eredità del re della moda.
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La strategia: cedere il 15% e poi quotare
Nel suo testamento Giorgio Armani ha disposto che entro 12-18 mesi venga ceduta una quota del 15% della società a grandi gruppi come LVMH, L’Oréal o EssilorLuxottica. Successivamente, tra 3 e 5 anni, un’ulteriore parte tra il 30% e il 54,9% dovrà essere venduta allo stesso acquirente o, in alternativa, si procederà alla quotazione in Borsa entro 8 anni. Una scelta che mira a garantire solidità e visione internazionale al brand, pur mantenendo un controllo minimo del 30,1% alla Fondazione.
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I beni personali e il basket
Tra le disposizioni, anche i dettagli più intimi: dalla barca di famiglia, condivisa con Leo Dell’Orco, alle opere d’arte di Warhol e Matisse. Per l’Olimpia Milano, squadra di basket tanto amata da Armani, non ci sono clausole specifiche: rientrerà nella successione con la Fondazione al 30%, Dell’Orco al 40% e i nipoti al 15% ciascuno.
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