
L’attore di Grey’s Anatomy e Euphoria, Eric Dane, fa appello per la ricerca sulla SLA e per trovare una cura.
Il video di Eric Dane che ha commosso i fan
Eric Dane, 52 anni, ha deciso di usare la sua notorietà per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Dopo l’assenza alla reunion di Grey’s Anatomy durante gli Emmy 2025, l’attore è apparso in un video per l’organizzazione I AM ALS, mostrando i progressi della malattia e chiedendo di sostenere la ricerca.
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Le parole di Eric Dane sulla ricerca per la SLA
“Sono Eric, un attore, un padre e ora una persona che vive con la SLA”, ha dichiarato nel filmato condiviso su Instagram. Con voce lenta e a tratti affaticata, l’attore ha ricordato che la malattia è rimasta incurabile per oltre un secolo e che “non possiamo più accettare lo status quo”. Per questo ha annunciato la campagna Push for Progress, con l’obiettivo di raccogliere un miliardo di dollari in tre anni per accelerare lo sviluppo di cure efficaci. L’impegno di Eric Dane sulla lotta contro la SLA potrebbe essere una svolta contro questa malattia.
Eric Dane in lacrime parlando della diagnosi di SLA da “Good Morning America”
Un appello che diventa missione
Il protagonista di Euphoria ha chiesto a fan e sostenitori di unirsi a lui: “Vogliamo rinnovare la legge ACT for ALS e portare trattamenti promettenti a migliaia di pazienti come me. È ora di spingere verso la fine di questa malattia”. Il video ha suscitato grande emozione tra gli utenti, che hanno notato i cambiamenti visibili: parole a tratti slavate e movimenti incontrollabili delle braccia. Commenti di supporto e di dolore hanno invaso i social, con fan sconvolti dalla rapidità della progressione.
La battaglia personale e pubblica di Dane
Dane aveva annunciato la diagnosi lo scorso aprile, poco dopo aver annullato il divorzio con l’ex moglie Rebecca Gayheart. A giugno aveva confessato di avere solo un braccio funzionante, spiegando che il lato destro era ormai compromesso e che temeva di perdere presto l’uso degli arti inferiori. Nonostante la difficoltà, ha deciso di trasformare la propria sofferenza in un impegno concreto, diventando uno dei volti più noti della lotta alla SLA.
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