CONSUMATORI TRADITI

Chiara Ferragni: il risarcimento di 500 euro alla pensionata vittima del Pandoro Gate

Chiara Ferragni ha risarcito una pensionata di 76 anni avellinese che, come molti altri, aveva comprato il pandoro in collaborazione con Balocco credendo di fare beneficenza

di Redazione di Rumors.it | 30 Ottobre 2025
Foto: Instagram @chiaraferragni

Chiara Ferragni è coinvolta in una causa legata alla sua campagna pubblicitaria del Pandoro Pink Christmas, nella quale è implicata anche una pensionata 76enne di Avellino, che si era costituita parte civile nel processo. Il motivo? La donna aveva acquistato i pandori della Ferragni per sovvenzionare la tanto millantata campagna di beneficenza, per poi scoprire, come molti altri consumatori, la verità.

Chiara Ferragni, il caso Balocco e “l’errore di comunicazione”

Nel 2021 e nel 2022, Chiara Ferragni ha lanciato due campagne pubblicitarie per la Balocco, promuovendo i suoi prodotti con l’idea che una parte del ricavato sarebbe stata destinata alla beneficenza. Tra i numerosi acquirenti anche la pensionata avellinese, nonna Adriana, aveva acquistato diversi Pandoro Pink Christmas, convinta che il suo acquisto aiutasse l’ospedale Regina Margherita di Torino. Tuttavia, secondo le indagini, le informazioni pubblicizzate non erano corrette. In realtà, le aziende avevano già destinato una somma fissa di 50mila euro, ma non era collegata direttamente alle vendite. Questo “errore di comunicazione” ha scatenato una causa legale per truffa aggravata.

Foto: Instagram @chiaraferragni

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Chiara Ferragni: un risarcimento per un “errore di generosità”

La pensionata, come molti altri consumatori, pensava di fare del bene, ma si è sentita tradita. I suoi legali hanno spiegato che la donna, fervente cattolica, ci teneva molto a questa causa e che il suo “intento di beneficenza mancato” le aveva causato molta frustrazione. L’anziana ha voluto difendere ciò che credeva un atto di generosità, raccontando: “Comprai il pandoro pensando di fare del bene”.

Dopo un lungo processo, è stato trovato un accordo tra le parti, e il risarcimento di 500 euro sembra essere una soluzione soddisfacente per Adriana. La pensionata ha deciso di revocare la sua richiesta di parte civile, ponendo fine alla sua battaglia legale.

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Chiara Ferragni: il futuro legale dell’influencer dopo il Pandoro Gate

La causa, però, continua. Oltre a Chiara Ferragni, sono coinvolti anche il suo ex collaboratore Fabio Maria Damato e Francesco Cannillo, presidente di Cerealitalia. Le accuse di truffa aggravata riguardano le vendite dei prodotti, che avrebbero ingannato i consumatori facendo credere loro che l’acquisto destinasse una parte del ricavato alla beneficenza. La Procura stima che i guadagni illeciti superino i 2 milioni di euro.

Il 4 novembre si tornerà in aula per discutere la costituzione delle parti civili e decidere sulla possibilità di un rito abbreviato. Se il processo seguisse questa via, sarebbe più rapido e con una possibile riduzione della pena per l’influencer. Una sentenza potrebbe arrivare già a gennaio 2026.

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