
Si sfiorano, si abbracciano, si emozionano e a volte sembrano parlare una lingua tutta loro. Cynthia Erivo e Ariana Grande, regine assolute di Wicked: For Good, hanno conquistato il pubblico con la loro interpretazione di Elphaba e Glinda… e lo hanno spaccato a metà con la loro amicizia. Un’affinità intensa, costante, quasi magnetica, che alcuni trovano dolcissima e altri “troppo”, “esagerata”, persino “cringe”. Ma cosa c’è davvero dietro questo legame? E perché suscita così tante reazioni contrastanti?
Cynthia Erivo e Ariana Grande, il fenomeno social del “Cynthia&Ariana Core”
Negli ultimi giorni basta aprire TikTok per essere travolti da una valanga di video: interviste, press junket, red carpet, momenti rubati e clip ravvicinate. In tutti, Ariana e Cynthia brillano di un’intesa palpabile. Si tengono la mano, si toccano il braccio per enfatizzare un pensiero, si guardano come due persone che hanno condiviso molto più di un set.
Una compilation particolarmente virale raccoglie tutti i momenti iconici come Cynthia che “salva” Ariana da un fan troppo invadente alla première di Singapore, le due che scoppiano a piangere durante un’intervista mentre parlano dei rispettivi personaggi o il gesto di Ariana di rinunciare alle interviste a New York per solidarietà con Cynthia rimasta senza voce.
Il web, ovviamente, si divide. C’è chi le trova “tenerissime”, chi un esempio di amicizia femminile sana e potente. E poi c’è chi accusa: “Sono troppo appiccicate”, “sembrano una coppia”, “non è normale piangere così spesso”.
Il termine più gettonato? “Troppo”. Troppo affetto. Troppa empatia. Troppa fisicità. Troppa genuinità, insomma, per un mondo che a volte sembra avere paura della vulnerabilità.

Cynthia Erivo e Ariana Grande, tra lacrime, risate e fragilità: perché si emozionano così tanto?
Una domanda rimbalza ovunque: perché Ariana Grande e Cynthia Erivo nelle interviste piangono sempre? La risposta, forse, è più semplice di quanto sembri.
Entrare nei panni di Glinda ed Elphaba è stato un viaggio emotivo gigantesco. Le due attrici lo hanno ripetuto più volte: il ruolo è stato “life-changing”, scavando in profondità nelle loro fragilità, nei loro traumi e nella loro idea di forza. Wicked parla di diversità, accettazione, solitudine e rinascita. Per entrambe, vivere quei personaggi – e poi lasciarli andare – è stato emotivamente devastante.
Non sorprende quindi che quando una si commuove, l’altra la segua a ruota. Cynthia ha detto di “riconoscere” in Ariana una sensibilità simile alla sua; Ariana, da parte sua, parla di Cynthia come di una “luce”, una presenza stabile e protettiva.
Ma allora perché tutto questo disturba?

Magia, musica ed emozioni su Sky: Ariana Grande e Cynthia Erivo tornano con Wicked
L’ombra del PR Stunt: tra Ariana e Cynthia è amicizia vera o strategia di marketing?
Come sempre a Hollywood, la linea tra verità e strategia si confonde. Molti insinuano che questa amicizia così intensa sia, almeno in parte, pilotata per alimentare l’hype del film. Una dinamica già vista: dall’epoca di Twilight fino all’ambiguità tra Sydney Sweeney e Glen Powell, passando per mille coppie di co-star che “forse si amano, forse no”. Il pubblico ama sognare, e le PR sanno come far sognare.
C’è chi pensa quindi che Ariana e Cynthia stiano semplicemente interpretando “la coppia perfetta di BFF da stampa”, cavalcando l’emotività del progetto e spingendo il fandom di Wicked a un coinvolgimento ancora maggiore. Eppure… c’è un però. Chi le osserva da vicino nota una chimica difficile da fingere. Una frazione di secondo in cui una anticipa l’altra. Un sorriso spontaneo. Un gesto automatico di protezione. E soprattutto: il modo in cui parlano l’una dell’altra anche quando nessuno lo chiede.

Allora perché ci dà così fastidio l’amicizia tra Ariana Grande e Cynthia Erivo?
Forse il punto è un altro: siamo disabituati a vedere due donne adulte mostrarsi così affettuose senza che ci sia per forza una storia d’amore o un “retropensiero”. Siamo cresciuti in un mondo che spesso interpreta l’empatia come debolezza, la vulnerabilità come teatro, la gentilezza come strategia.
Cynthia e Ariana, con i loro sguardi complici e la loro dolcezza disarmante, rompono questo schema. E qualcosa, in molti, si incrina. Ma se c’è un insegnamento che Wicked ci ha lasciato, è che i legami che cambiano la vita non devono essere spiegati, solo vissuti. Forse è questo che dà fastidio: non capirle. O forse è esattamente ciò che le rende così straordinariamente libere.

Il box office parla chiaro: l’effetto Cynthia & Ariana trascina Wicked
Mentre online impazza il dibattito sulla loro amicizia “troppo intensa”, Wicked: For Good domina il botteghino. Il film di Jon M. Chu ha debuttato con 150 milioni di dollari negli Stati Uniti e 226 milioni di dollari a livello globale, diventando il più grande esordio di sempre per un adattamento di Broadway e il terzo miglior debutto tra tutti i musical. Un risultato straordinario, trainato da un pubblico composto per quasi il 70% da donne, che conferma quanto il legame tra Cynthia Erivo e Ariana Grande sia diventato parte integrante del fenomeno Wicked.

Wicked: For Good, record globali e un fenomeno culturale in piena espansione
Il “Cynthia&Ariana Core” – tra empatia, lacrime, abbracci e viralità social – sta funzionando come un formidabile amplificatore mediatico. Non solo crea conversazioni infinite sul web, ma alimenta anche l’hype intorno al film, che sta infrangendo record in ogni mercato: dall’apertura storica nel Regno Unito al debutto IMAX più alto di sempre per un titolo family di novembre. Le due protagoniste, con la loro autenticità emotiva, stanno trasformando Wicked: For Good in un vero caso culturale. E a giudicare dai numeri, la loro “troppa” vicinanza non sta disturbando affatto il pubblico… anzi, sta portando milioni di persone al cinema.
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