
La prima tappa siciliana del tour nei palazzetti è stata un’esplosione di energia. Elodie incanta e incendia il PalaRescifina, regalando a Messina uno show di due ore costruito su sensualità, coreografia e forte impatto emotivo. Magnetica, erotica, galattica, audace: non a caso sono proprio questi i titoli dei quattro atti che scandiscono la narrazione dello spettacolo, accompagnato da una vasca d’acqua iniziale e una gabbia scenica che sottolinea l’estetica ipersensuale del live.
Elodie e il look con body fucsia che a incendiato il PalaRescifina di Messina

Tra luci stroboscopiche e ritmo pulsante, il body fucsia scelto da Elodie per la performance non è passato certo inosservato. Aderente come una seconda pelle, illuminato da riflessi metallici, scolpito per enfatizzare ogni movimento, ha trasformato la performance in un’immagine iconica. Il pubblico ha reagito con un’ovazione al primo passo sul palco: un look audace e potentissimo, destinato a diventare uno dei simboli del tour. Elodie lo indossa con la sicurezza delle grandi performer, rendendo il body fucsia qualcosa in più di un semplice costume: un manifesto di libertà.
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Drag queen, pride energy e il messaggio “Make equality great again”

La performance diventa politica quando sul megaschermo appare un video con una drag queen e la scritta “MEGA – Make Equality Great Again”, trasformazione ironica e inclusiva della celebre sigla americana. Durante Dimenticarsi alle 7, sei drag queen la raggiungono sul palco: Elodie balla con loro, riceve una bandiera arcobaleno da un fan e la indossa con orgoglio. Il PalaRescifina si trasforma in una festa queer, intensa, colorata e piena di appartenenza.
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Dalla dedica ad Ornella Vanoni al fan sul palco: i momenti più iconici…

Anche in questo show, non sono mancati momenti andati poi virali sui social. Uno dei momenti più condivisi sui social arriva a fine primo atto: Elodie nota un cartello in prima fila – “Posso duettare con te sul palco La coda del diavolo?” – e decide di cambiare le regole. “Io ho sempre detto che non avrei fatto salire nessuno sul palco… però dai, sali”, gli dice sorridendo. Il ragazzo, 17 anni, arrivato da Sciacca all’alba con un gruppo di amici per assicurarsi la prima fila, sale tremante ma determinato. Per qualche minuto diventa Rkomi, canta la sua parte senza esitazioni e il PalaRescifina esplode in un boato. Una scena spontanea, divertente e piena di complicità, diventata immediatamente virale online.
Tra gli altri momenti che i fan sicuramente non dimenticheranno c’è anche la dedica di Elodie ad Ornella Vanoni, venuta a mancare il 21 novembre. Le parole di Elodie sono state toccanti: “Sono stati giorni complessi… è venuta a mancare una mia amica”, ha detto con emozione, prima di intonare Vertigine. “Mi ha voluto bene per quella che sono e le vorrò bene per tutta la vita”. Un omaggio intimo, accolto dal silenzio rispettoso del pubblico.
…E anche quelli di rabbia:
Tra i momenti d’emozione, si è fatto spazio un momento di rabbia per Elodie: durante una performance, un “fan” ha iniziato a riprenderla in modo poco rispettoso per la privacy di lei. Quando se n’è accorta, Elodie – che, prima di essere un personaggio pubblico, è una donna – ha risposto in modo diretto, visibilmente irritata, strappando il telefono dalle mani della persona che la stava riprendendo e lanciandolo per terra.
Nonostante la tensione, Elodie ha continuato ad esibirsi, chiudendo lo spiacevole episodio con una nota ironica: una citazione della sua hit “Guaranà”, precisamente “Te lo spacco quel telefono”. Riferimento che, in quel momento, non avrebbe potuto essere più accurato.
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Tra coreografie sensuali, momenti emotivi e interazioni spontanee con il pubblico, Elodie conferma il suo status di performer totale. Il tour continua, ma la tappa di Messina resterà una delle più commentate: per l’energia, per il ricordo di Vanoni, per il duetto improvvisato… e soprattutto per quel body fucsia che ha già fatto storia.
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