Processo rinviato

Blake Lively e Justin Baldoni: rinviato il processo per molestie sessuali

Il giudice rinvia il processo: Hollywood resta col fiato sospeso

di Redazione di Rumors.it | 11 Dicembre 2025
Foto: collage, sx: instagram @blakelively; dx: instagram @justinbaldoni

Il processo per molestie sessuali intentato da Blake Lively contro Justin Baldoni verrà discusso più tardi del previsto. Secondo quanto riportato da People, il giudice federale Lewis J. Liman ha deciso di spostare l’apertura del dibattimento dal 9 marzo al 18 maggio 2026, citando un’agenda giudiziaria particolarmente fitta, con due processi penali prioritari. “Per quanto questo caso sia importante… i processi penali hanno la precedenza”, ha spiegato. Una decisione che prolunga ancora l’attesa per uno dei casi mediatici dell’anno, che vede contrapposti due volti amatissimi da Hollywood e un set, quello di It Ends With Us, che ormai è ricordato più per le accuse che per il film.

Le accuse di Blake Lively: un set diventato un incubo

Era dicembre 2024 quando Blake Lively, star di Gossip Girl, ha scelto di denunciare formalmente Justin Baldoni per molestie sessuali, affermando che l’attore e regista avrebbe assunto comportamenti inappropriati durante le riprese.

Secondo quanto riportato nei documenti, Black Lively si sarebbe sentita più volte a disagio a causa di episodi che riteneva “oltre ogni limite professionale e personale”. Una vicenda che ha scioccato i fan, soprattutto perché Baldoni, noto per il successo come attore in Jane the Virgin e per la sua immagine di uomo impegnato socialmente, godeva di una reputazione impeccabile.

La controffensiva di Justin Baldoni: una causa shock da 400 milioni

La risposta dell’attore non si è fatta attendere. Nel gennaio 2025, Baldoni ha scelto di passare al contrattacco, citando in giudizio Black Lively, il marito Ryan Reynolds e la loro publicist. L’importo richiesto?
Ben 400 milioni di dollari, per presunta diffamazione, estorsione e danni d’immagine.

Un gesto che ha trasformato immediatamente la vicenda in una battaglia legale di proporzioni hollywoodiane, con due star al centro di un vortice mediatico e giuridico senza precedenti recenti.

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Le prime sconfitte legali di Baldoni: tutto archiviato

Ma la controffensiva del regista non ha retto alla prova dei fatti. Nel giugno 2025, lo stesso giudice Liman ha infatti respinto la causa per diffamazione contro Blake Lively, dichiarandola infondata.

Non solo: è stato archiviato anche il libel lawsuit da 250 milioni contro il New York Times, che Baldoni accusava di aver pubblicato articoli dannosi per la sua reputazione.

Secondo Liman, Baldoni e la sua compagnia Wayfarer Studios non hanno dimostrato che Black Lively fosse responsabile di dichiarazioni diffamatorie, al di fuori di quanto riportato nella denuncia formale al California Civil Rights Department, documento considerato privilegiato, quindi non perseguibile.

Baldoni avrebbe potuto emendare la sua denuncia, ma ha scelto di non farlo.
Il risultato? Causa definitivamente chiusa.

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Un rinvio che pesa: le prossime mosse e lo scontro che scuote Hollywood

Il nuovo slittamento del processo di Blake Lively non è solo un dettaglio tecnico: sposta più avanti una vicenda che molti nel settore seguono con estrema attenzione. Il dibattimento del 2026 potrebbe portare alla luce materiali, messaggi, testimonianze e comportamenti avvenuti sul set, con conseguenze imprevedibili per la carriera e l’immagine dei due attori.

Fonti vicine ai legali affermano che entrambe le parti si stanno preparando a un processo duro, complesso e molto esposto mediaticamente.
Un processo che potrebbe ridefinire percezioni pubbliche, rapporti professionali e anche eventuali future collaborazioni.

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Silenzio assoluto dai protagonisti: una quiete che non tranquillizza nessuno

Entrambi gli attori stanno mantenendo un profilo bassissimo: nessuna dichiarazione pubblica, nessun commento, nessun riferimento diretto alla vicenda nelle interviste o sui social.

Un silenzio che molti interpretano come la consapevolezza che ogni parola, ora più che mai, potrebbe essere usata in tribunale.

E così, con il rinvio ufficiale, Hollywood resta sospesa: un caso che sembrava già esplosivo ora avrà più tempo per maturare, prepararsi e, inevitabilmente, accendere ancora di più i riflettori su Blake Lively e Justin Baldoni.

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