Battaglia legale

Corona contro Signorini: “Ho raccolto più di 100 testimonianze”. Falsissimo supera 8 milioni di views

Dalle dichiarazioni in Procura allo scontro mediatico su YouTube, fino alla replica del legale di Alfonso Signorini: il caso esplode tra indagini, denunce annunciate e una guerra che divide l’opinione pubblica

di Filippo Piervittori | 24 Dicembre 2025
Foto: Maurizio Maule / Ipa Agency

Il caso Corona-Signorini continua a incendiare cronaca giudiziaria e dibattito mediatico. Nelle scorse ore Fabrizio Corona, dopo essere stato ascoltato per oltre un’ora dai pm di Milano a seguito della denuncia di Alfonso Signorini per revenge porn, si è fermato davanti ai giornalisti per il consueto show fuori dal Tribunale.

“Sono stato più di un’ora a parlare dei reati commessi da Alfonso Signorini. Secondo me nel giro di cinque giorni gli busseranno a casa e quando faranno la perquisizione troveranno materiale allucinante. Se prendono il cellulare a Signorini trovano Sodoma e Gomorra”, ha dichiarato Corona davanti alle telecamere.

Fabrizio Corona indagato per revenge porn: lo scontro con Signorini

Le parole di Corona in Procura: “Ho parlato tre minuti di revenge porn e un’ora di Signorini”

Corona sostiene di aver concentrato il suo interrogatorio quasi interamente sul presunto “sistema Signorini”.
“Ho fatto i nomi oggi. Ho la mail aperta e abbiamo un sacco di segnalazioni, anche messe a verbale. Per tre minuti ho parlato del revenge porn e un’ora di Alfonso Signorini, di tutti i suoi giri e di tutte le sue amicizie. Ho raccolto più di 100 testimonianze”, ha aggiunto.

Secondo l’ex agente fotografico, due denunce dovrebbero essere depositate entro questa settimana, una delle quali da parte di Antonio Medugno, ex concorrente del GF Vip.

Falsissimo domina YouTube: oltre 8 milioni di visualizzazioni

Parallelamente all’inchiesta giudiziaria, la battaglia si combatte sul piano mediatico. Il format “Falsissimo”, pubblicato su YouTube, è diventato uno dei contenuti più seguiti del momento. Le due puntate dedicate al caso Signorini hanno superato gli 8 milioni di visualizzazioni, trasformando il racconto di Corona in un fenomeno virale.

Al centro delle puntate ci sono presunte chat private e messaggi espliciti che, secondo Corona, proverebbero l’esistenza di avances rivolte a giovani aspiranti protagonisti del mondo dello spettacolo. Un racconto che ha diviso l’opinione pubblica tra chi parla di verità finalmente emerse e chi denuncia un processo mediatico.

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L’esposto del Codacons e il fronte istituzionale

Sul caso sono intervenuti anche il Codacons e l’Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi, che hanno presentato un esposto alla Procura di Milano, all’Agcom e al Garante per la Privacy. Le associazioni chiedono di fare chiarezza su presunti meccanismi opachi nei casting dei reality, richiamando la necessità di trasparenza, correttezza e tutela dei dati personali, oltre alla verifica di eventuali profili penalmente rilevanti.

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Foto: Ufficio Stampa Endemol Shine Italy

La replica di Signorini alle accuse di Corona: “Ristabilirò la verità dei fatti”

Dal fronte opposto arriva la replica di Alfonso Signorini, affidata al suo avvocato Andrea Righi.
“È molto dispiaciuto per la montagna di fango che lo ha investito, ma è estremamente determinato e fiducioso di poter ristabilire la verità dei fatti. Verità che potrebbe emergere anche da elementi nuovi e sorprendenti”, ha dichiarato il legale.

Righi ha sottolineato che, allo stato attuale, l’unico reato formalmente contestato è il revenge porn, fattispecie per la quale l’indagato non è Signorini, precisando che sotto la lente dei magistrati potrebbero finire anche coloro che hanno fornito a Corona immagini e chat.

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Denunce annunciate e il “Me Too italiano”

Corona continua a rilanciare e parla apertamente di “Me Too italiano”, sostenendo che altre presunte vittime potrebbero uscire allo scoperto.
“Non è vendetta. Con quel ruolo non puoi cercare di adescare e proporre l’ingresso in un programma televisivo che deve passare per dei casting. Lui pagherà per quello che fa”, ha ribadito.

Oltre a Medugno, anche altri ex concorrenti del Grande Fratello starebbero valutando se presentare querela, mentre gli inquirenti dovranno verificare tempi, fatti e rilevanza penale delle accuse.

In arrivo il documentario Netflix su Fabrizio Corona

A rendere il quadro ancora più esplosivo è l’annuncio dell’uscita, il 9 gennaio, della docuserie “Fabrizio Corona: Io Sono Notizia”, diretta da Massimo Cappello e prodotta da Bloom Media House. Un racconto che ripercorre la parabola di Corona, da Vallettopoli alla trasformazione della sua vita in un continuo spettacolo mediatico, tra realtà e finzione.

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