
Donald Trump non perde occasione per trasformare qualsiasi notizia in un terreno di scontro personale. E così, la concessione della cittadinanza francese a George e Amal Clooney è diventata l’ennesimo pretesto per un attacco frontale, condito da sarcasmo, rancore politico e stile inconfondibile. Questa volta nel mirino finiscono Hollywood, i Democratici e la Francia, tutto in un unico post.
Il presidente degli Stati Uniti ha commentato la notizia su Truth Social con un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni: per Trump, George Clooney non sarebbe solo un pessimo analista politico, ma anche un attore sopravvalutato, diventato famoso più per le sue prese di posizione che per i film.
George e Amal Clooney ottengono la cittadinanza francese: la decisione di proteggere i figli
Trump attacca George Clooney dopo la cittadinanza francese. “Buone notizie!”: l’ironia di Trump contro i Clooney
Nel suo post, Trump esordisce con un sarcastico “Good News!”, annunciando che George e Amal Clooney sono diventati cittadini francesi. Un passaggio che diventa subito un affondo: secondo il presidente, la Francia sarebbe oggi “nel mezzo di un grave problema di criminalità” a causa della gestione dell’immigrazione, un paragone diretto con quella che definisce l’America dell’era Biden.
Ma il vero bersaglio non è Parigi. È Clooney. Trump lo definisce “uno dei peggiori pronosticatori politici di tutti i tempi”, ricordando il suo ruolo di storico fundraiser democratico e la sua influenza dietro le quinte della politica americana.
Il riferimento a Biden, Kamala Harris e le vecchie ferite
Trump torna anche su uno degli episodi più discussi degli ultimi anni: l’editoriale pubblicato da Clooney sul New York Times nel luglio 2024, in cui l’attore invitava Joe Biden a farsi da parte dopo il disastroso dibattito televisivo. Un intervento che, secondo molti osservatori, contribuì alla decisione di Biden di ritirarsi dalla corsa poche settimane dopo.
Nel post, Trump ironizza sul “tradimento” politico di Clooney, accusandolo di aver abbandonato Biden per poi sostenere altri candidati destinati, a suo dire, alla sconfitta. Un modo per ribadire un concetto caro al presidente: Hollywood parla molto, ma capisce poco di politica reale.
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Trump attacca George Clooney: “Film mediocri e niente da star”
Come spesso accade, Trump non si limita alla politica. E affonda anche sul piano professionale. Secondo il presidente, Clooney avrebbe ottenuto “più pubblicità per la politica che per i suoi pochissimi e assolutamente mediocri film”, negandogli di fatto lo status di vera star del cinema.
Un attacco che sa di vecchia ruggine personale. Clooney, infatti, non ha mai nascosto la sua avversione per Trump. In un’intervista alla BBC nel 2021 lo aveva definito senza mezzi termini “un idiota”, ricordando di conoscerlo già prima del suo ingresso in politica come “un tipo che correva dietro alle ragazze”.
La Francia difende i Clooney (e li ribattezza “Georges”) dopo la cittadinanza francese
Mentre Trump attacca, la Francia fa quadrato. Il governo di Parigi ha difeso la naturalizzazione dei Clooney, spiegando che la decisione è avvenuta nel rispetto della legge e riconoscendo il contributo della coppia all’influenza culturale e internazionale del Paese.
Il Ministero degli Esteri ha sottolineato come l’industria cinematografica francese possa beneficiare del prestigio globale di Clooney, mentre Amal, avvocata per i diritti umani, collabora regolarmente con istituzioni accademiche e organizzazioni internazionali in Francia. Tanto che, nel comunicato ufficiale, l’attore è diventato persino “Georges Clooney”, con tanto di “s” finale.

George e Amal Clooney cittadini francesi. Una scelta di vita (anche contro Hollywood)
Al di là della polemica politica, la cittadinanza francese rappresenta per i Clooney una scelta di vita precisa. La coppia vive parte dell’anno nella loro villa nel sud della Francia, lontano da Los Angeles e dai paparazzi. Clooney ha spiegato più volte di voler crescere i figli lontano dalla cultura di Hollywood, sfruttando anche le rigide leggi francesi sulla privacy.
“Qui hanno una vita migliore”, ha raccontato l’attore, spiegando che i figli cenano con gli adulti, sparecchiano e non vivono sotto i riflettori. Un modello che, paradossalmente, sembra irritare ancora di più Trump.
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Hollywood contro Trump, atto infinito
Quella tra Donald Trump e George Clooney non è una polemica isolata, ma l’ennesimo capitolo di una guerra mai dichiarata tra il presidente e una parte dell’élite culturale americana. Con la cittadinanza francese, Clooney sembra aver aggiunto un nuovo elemento simbolico allo scontro: non solo critico di Trump, ma ora anche cittadino di un altro Paese.
E Trump, fedele al suo stile, ha risposto come sempre: colpendo dove fa più rumore. Anche se, questa volta, il set non è Hollywood, ma l’Eliseo.












