Serata di premi

Critics Choice Awards 2026: vincitori, sorprese e chi corre verso l’Oscar

Lo scorso 4 gennaio si sono tenuti i Critics Choice Awards, evento che dà ufficialmente il via alla stagione dei premi, e che ci dà uno sguardo su chi potrebbe aggiudicarsi la tanto ambita statuetta degli Oscar

di Redazione di Rumors.it | 5 Gennaio 2026
Foto: John Salangsang/Shutterstock / IPA

I Critics Choice Awards 2026 hanno offerto una fotografia chiarissima della stagione in corso, confermando tendenze, consacrando titoli chiave e tracciando una linea netta verso i prossimi appuntamenti della stagione dei premi. Sul fronte cinema, a dominare la serata è stato Una battaglia dopo l’altra, che si è imposto come Miglior Film per i critici statunitensi, conquistando anche le categorie creative più prestigiose come Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Adattata. Un tris che consolida il film come vero titolo di riferimento dell’anno, una conferma che è stata echeggiata anche oltreoceano: infatti, il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani ha consacrato l’opera di Paul Thomas Anderson quale miglior film della critica del 2025.

Attori protagonisti: Chalamet e Buckley al centro della scena

Grande attenzione anche alle interpretazioni. Il premio come Miglior Attore è andato a Timothée Chalamet per Marty Supreme, superando Leonardo DiCaprio, protagonista proprio di Una battaglia dopo l’altra. Una vittoria significativa che conferma Chalamet come uno degli interpreti più influenti della sua generazione, e che arriva dopo un altro riconoscimento fondamentale per la carriera dell’attore: il premio dello Screen Actors Guild, al ritiro del quale aveva annunciato al pubblico e al mondo di voler essere “uno dei grandi”. Una missione sempre più vicina a compimento.

Volgendo lo sguardo al panorama femminile, è stata Jessie Buckley a imporsi come Miglior Attrice grazie al ruolo di Agnes Shakespeare in Hamnet di Chloé Zhao (regista del film premiato agli Oscar Nomadland). Una performance intensa e dolorosa che ha conquistato la critica e rafforzato l’idea di una stagione dominata da scelte artistiche coraggiose e personaggi emotivamente complessi, destinati a lasciare il segno anche nel 2026.

Non ci sono piccole parti: i migliori non protagonisti dei Critics Choice Awards

A trionfare come Miglior attore non protagonista è stato Jacob Elordi, che ha ricevuto il premio per la sua interpretazione in Frankenstein di Guillermo del Toro. Un riconoscimento non da poco, visto che la parte non era stata originariamente pensata per l’attore australiano, bensì per il suo collega Andrew Garfield. Eppure, Jacob nei panni della Creatura ha donato un’interpretazione di straordinaria sensibilità e delicatezza, costruendo uno dei “mostri” più riconoscibili del cinema contemporaneo: umano, troppo umano.

E rimanendo in ambito horrorifico, la miglior attrice non protagonista è stata Amy Madigan, la terribile strega di Weapons di Zach Cregger, che con un bastoncino e una bacinella d’acqua riduce in schiavitù un’intera città. Interessante che entrambi i premi come best supporting actor siano stati dati ad attori dell’ambito dell’horror: un cambio di rotta che ha avuto il La a partire da Titane di Julia Ducournau, vincitrice della Palma d’Oro a Cannes 74, e che sembra confermare un genere in pieno Rinascimento.

Foto: Matt Baron/BEI/Shutterstock / IPA Agency

Serie tv: un panorama sempre più competitivo

In ambito televisivo, la competizione non è stata da meno. La serie Adolescence ha trionfato come Miglior Miniserie, mentre The Pitt si è aggiudicata il premio come Miglior Serie Drama. Sul fronte comedy, il riconoscimento è andato a The Studio, confermando la varietà e la solidità dell’attuale panorama seriale. Tre serie che non erano passate inosservate nemmeno durante gli Emmy Awards, dove avevano fatto una vera e propria razzia di premi.

Premi individuali sono stati assegnati anche a interpreti come Noah Wyle (The Pitt) e Rhea Seehorn (Pluribus), le cui performance sono state giudicate tra le più solide dell’anno, a dimostrazione di come la televisione continui a reggere il confronto con il grande cinema.

Il tributo a Rob e Michele Reiner

Durante la cerimonia, uno dei momenti più toccanti è stato il tributo al leggendario Rob Reiner, premiato ai Critics Choice Awards 2026 a sole tre settimane dal tragico assassinio che ha colpito lui e la moglie Michele Singer Reiner. A rendere omaggio alla coppia è stata la conduttrice Chelsea Handler, che nel monologo di apertura ha ricordato Reiner come “la persona più gentile di Hollywood”. “Quando parlavi con lui, era presente, concentrato, divertente. E faceva sempre domande”, ha raccontato, sottolineando non solo il talento artistico, ma soprattutto l’umanità del regista. Handler ha poi ricordato l’impegno instancabile di Rob e Michele per numerose cause civili e sociali, tutte legate a un valore centrale: la decenza, intesa come responsabilità reciproca e cura dell’altro.

Sebbene la serata non abbia previsto un vero segmento in memoriam, il clima di raccoglimento è rimasto palpabile, rafforzato da un gesto simbolico: nella seconda parte dello show, la conduttrice ha indossato un abito in omaggio a Diane Keaton, trasformando il tributo in un momento collettivo di memoria e rispetto, lontano dalla retorica e profondamente umano.

Foto: Xavier Collin/Image Press Agency
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