
Saint-Tropez si è fermata per dire addio a Brigitte Bardot, icona assoluta del cinema europeo. A dieci giorni dalla scomparsa, avvenuta il 28 dicembre 2025 nella sua residenza della Madrague, il borgo simbolo della sua leggenda ha accolto i funerali in un’atmosfera sospesa tra commozione, memoria collettiva e forte carica simbolica.
Il figlio Nicolas Charrier al funerale di Brigitte Bardot e un rapporto segnato dal dolore
Tra le presenze più significative alla cerimonia spicca quella del figlio Nicolas Charrier. Un rapporto, il loro, da sempre complesso e tormentato, segnato da distanze emotive e ferite mai del tutto rimarginate. Davanti alla bara della madre, però, quel legame irrisolto ha assunto un significato definitivo, fatto di silenzi più eloquenti di qualsiasi parola.

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Saint-Tropez partecipa al lutto collettivo per Brigitte Bardot
La città ha voluto rendere omaggio a Bardot con una partecipazione corale. La cerimonia è stata trasmessa su tre maxi schermi posizionati nei luoghi simbolo del paese: il porto, il centro storico e il municipio. Un gesto che conferma quanto Brigitte Bardot sia stata non solo una diva internazionale, ma un’identità profondamente legata a Saint-Tropez.

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Brigitte Bardot e Marine Le Pen: le presenze che dividono
Non sono mancate presenze capaci di far discutere, come quella di Marine Le Pen, accanto ad amici storici come Mireille Mathieu e all’attivista Paul Watson. Figure che riflettono la complessità di Bardot, passata dall’essere simbolo della liberazione femminile a sostenitrice di posizioni politiche e ideologiche controverse negli ultimi anni della sua vita.
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I grandi amori di Brigitte Bardot: da Trintignant a d’Ormale
C’è stata una costante, nella vita sentimentale di Brigitte Bardot: l’amore come forza assoluta, totalizzante, spesso ingestibile. Tutto comincia giovanissima con Roger Vadim, l’uomo che non solo la sposa, ma inventa il mito di “B.B.”, consacrandola a simbolo di libertà e sensualità moderna. Ma è sul set di E Dio creò la donna che il confine tra vita e cinema implode: Bardot si innamora di Jean-Louis Trintignant, lasciando Vadim nel ruolo doloroso dello spettatore. Da lì in poi, la sua vita affettiva diventa un susseguirsi di passioni brucianti e irregolari: l’amore clandestino con Gilbert Bécaud, la relazione con Raf Vallone, il colpo di fulmine per Sacha Distel, fino al matrimonio con Jacques Charrier, padre di suo figlio Nicolas, un’unione segnata però da inquietudine e rifiuto delle costrizioni familiari.
Negli anni Sessanta, regina indiscussa di Saint-Tropez, Bardot vive una favola da jet set con Gunter Sachs, che la conquista facendole piovere petali di rose dal cielo, ma anche questo matrimonio si consuma rapidamente. A segnare l’immaginario collettivo resta poi l’incontro con Serge Gainsbourg, da cui nasce Je t’aime… moi non plus: più che una canzone, un atto d’amore scandaloso che unisce erotismo, arte e distruzione. Dopo altre relazioni, tra cui quella con Gigi Rizzi, Brigitte Bardot si sposa per la quarta volta nel 1992 con Bernard d’Ormale. Con lui resterà legata per oltre trent’anni, il periodo più lungo e stabile della sua vita sentimentale. Un rapporto lontano dai riflettori, fatto di quotidianità e protezione reciproca, in cui Bardot trova finalmente una forma di equilibrio. Bernard d’Ormale le è rimasto accanto fino alla fine, condividendo con lei il progressivo ritiro dalla scena pubblica e sostenendola negli anni dedicati interamente alla difesa degli animali. Un amore silenzioso e duraturo, diverso da tutti gli altri, ma forse proprio per questo il più definitivo.
Gli ultimi mesi alla Madrague e l’addio definitivo a Brigitte Bardot
Secondo quanto rivelato dal marito Bernard d’Ormale, Brigitte Bardot è morta di cancro dopo una lunga battaglia affrontata con grande forza. Gli ultimi mesi, segnati da sofferenze fisiche e continui ricoveri, si sono svolti nella sua amata casa alla Madrague, circondata dai suoi animali. «Negli ultimi mesi, nei momenti di sofferenza fisica le è sfuggito due o tre volte “Sono stufa, voglio andarmene…”» ha riportato Bernard, in un’accorata intervista al settimanale Paris Match. Una battaglia che la diva del cinema francese ha tuttavia continuato a combattere, sottoponendosi a ben due interventi per sconfiggere il male che l’affliggeva. L’inumazione, avvenuta in forma privata nel cimitero affacciato sul mare, chiude il cerchio di una vita vissuta lontano dalle regole e sempre sotto i riflettori.

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