
Giovedì 8 gennaio gli aspiranti cuochi di MasterChef hanno affilato i coltelli, e qualcuno ha dovuto abbandonare la Masterclass. Una puntata all’ultimo sangue (rigorosamente di salsiccia di Bra), che ha visto una Mystery Box a tema argilla, un Invention test incentrato sull’antica tecnica della marinatura – che purtroppo ha visto l’eliminazione di “zio” Gaetano – e una Prova in Esterna ambientata nelle maestose Langhe Piemontesi. Il culmine è arrivato col Pressure Test, una sfida che ha catapultato sfidanti e spettatori tra i sapori del Messico: la preparazione dei tacos non è stata sfida facile, e Antonio ha dovuto cedere il grembiule.
Chi sono gli eliminati di MasterChef 15? Vi presentiamo Gaetano e Antonio
Antonio Senise, 24 anni, laureato in giurisprudenza all’Università di Pisa, ha sviluppato la passione per l’universo gastronomico guardando le nonne cucinare. Le radici del giovane cuoco pisano affondano tanto nella tradizione calabrese quanto in quella Arbëreshë albanese. La decisione di fare MasterChef? È arrivata proprio guardando il programma, quando un giovane Antonio di soli undici anni ha promesso al papà che avrebbe partecipato alla trasmissione. Missione decisamente compiuta!
Gaetano Pullara, 52 anni, gli spazi è solito costruirli, non farli assaporare in punta di lingua: con un grandioso passato da architetto che lo ha portato in giro per il mondo – ha costruito il canale di Panama, il più grande telescopio al mondo e pure lo stadio per i Mondiali di Calcio di Doha, in Qatar -, ora è pronto a mettere da parte matita e compasso per sostituirli con grembiule e mestolo.

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Il rapporto con i giudici di MasterChef: mentori o critici?
Un ruolo difficile, quello del giudice di MasterChef, che oscilla tra la figura confortante del mentore e quella, ahimé necessaria, del critico intransigente. La ricetta perfetta non esiste, ma Barbieri, Cannavacciuolo e Locatelli hanno creato una sinfonia tutta loro, fatta di severità e leggerezza.
Come spettatori possiamo farci un’idea, ma il vero insight proviene dai concorrenti: “Tre aggettivi per ogni giudice? Barbieri è il più sobrio di tutti, il più social, mentre Cannavacciuolo è quello che trasmette più emozioni” ha detto Gaetano allegramente, radiografando in poche parole i giudici dello show.
E Locatelli? Per l’architetto catanese non ci sono dubbi: “un vero gentleman, una persona squisita. Trova sempre un modo gentile anche per comunicare il negativo, e questa cosa è fondamentale per noi che siamo alle prime armi: non c’è il rischio di disamorarsi della cucina“.
Parole condivise anche da Antonio, che ha continuato “sicuramente quello con cui avevo più feeling è Barbieri. Cerca sempre di fare il duro, ma si vede che è una bella persona. Ognuno ha le proprie caratteristiche: se Cannavacciuolo è quello con più status, e si vede, Locatelli è un padre. È una persona di cuore, ma quando ti deve bacchettare ti bacchetta”.

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Col senno di poi: Gaetano e Antonio sul perché sono stati eliminati da MasterChef 15
Riflettendo sulle ragioni delle loro eliminazioni, Gaetano e Antonio sono arrivati alle stesse conclusioni: la necessità di rimanere fedeli a se stessi, impermeabili alle pressioni esterne.
“Io sono entrato a MasterChef con un piatto fatto di quattro ingredienti, ma poi per la voglia di strafare ho sbagliato alcuni piatti” ha ammesso Gaetano, per poi affermare che “probabilmente, se avessi tenuto quella semplicità e quel rigore allora le cose sarebbero andate diversamente”.
Una riflessione cui ha fatto eco Antonio, sebbene di segno opposto: “Ho perso un po’ di incoscienza. Una volta entrato in MasterClass il primo piatto è andato bene, ma non come volevo. Questo mi ha portato in un vortice che mi ha fatto snaturare, preso dalla pressione di cucinare con rabbia sono andato su un’altra tangente rispetto a quella che è la mia cucina”.

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Gaetano e Antonio, dopo MasterChef: progetti futuri
“Tra i miei progetti futuri c’è il lavoro nei social. Mi piacerebbe far conoscere ancora di più la mia cultura e la mia cucina, e quale miglior modo se non quello?” ha detto Antonio, proseguendo “sono amante della cucina intesa come storia, mi piacerebbe poter raccontare le storie dietro ai piatti, magari vestendo i panni del food blogger“.
Da una parte divulgazione, dall’altra l’istruzione: Gaetano ha infatti annunciato di voler tornare a studiare, dichiarando che “MasterChef mi ha fatto conoscere le mie lacune, quindi mi sono iscritto all’Alma col sogno di aprire un ristorante”. Parole che ha ribadito anche al momento della sua eliminazione: “forse non potrò più essere un MasterChef, ma posso ancora essere uno chef“.
















