Presto in sala

Il mago del Cremlino: fuori il trailer dell’ultima fatica di Assayas, con Paul Dano e Jude Law

Dopo l’anteprima a Venezia 82, Il mago del Cremlino – Le origini di Putin arriva al cinema il 12 febbraio. Olivier Assayas affronta la figura di Vladimir Putin in un film che indaga il potere e le sue ambiguità, con Jude Law e Paul Dano protagonisti

di Ariel Conta | 17 Gennaio 2026
Foto: 01 Distribution

Dopo un primo passaggio a Venezia 82, Il mago del Cremlino – Le origini di Putin del regista francese Olivier Assayas arriva finalmente in sala: fuori il trailer ufficiale del film con protagonisti Jude Law e Paul Dano, in attesa dell’uscita al cinema prevista per il 12 febbraio. Assayas, che non è certamente estraneo ad approfondite riflessioni sulla natura ambigua del potere (come dimostrato brillantemente in titoli del calibro di Sils Maria e Carlos), in quest’ultimo film si tuffa in una delle figure più controverse del contemporaneo: il Presidente russo Vladimir Putin.

Il mago del Cremlino: di cosa parla?

Per quanto il titolo italiano sia fuoriviante, l’opera di Assayas non è un semplice biopic che segue l’ascesa di Putin, bensì punta a essere un discorso globale sulla natura del potere, mirando a svelare i meccanismi che innervano la politica contemporanea e le vite di tutti noi. Il titolo stesso non mette al centro Putin, ma il suo secondo Vadim Baronov (il cosiddetto “mago del Cremlino”), personaggio fittizio che fa le veci di Vladislav Surkov, l’ex consigliere di Putin. Una storia non tanto sul potere, ma sulle narrazioni che lo costituiscono.

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Un cast d’eccezione: Paul Dano, Jude Law e Alicia Vikander

Nel film, Paul Dano interpreta lo spin doctor Vadim Baronov, che dopo la fine della Guerra Fredda si ritrova ad affiancare un ex agente del KGB destinato a tracciare un solco profondo nella storia: Vladimir Putin, interpretato da Jude Law.

Accanto ai due attori troviamo anche Alicia Vikander, che nel film interpreta Ksenjia, unica (nonché fondamentale) voce femminile dell’opera. Un personaggio che Assayas ha scritto avendo la Vikander in mente – con la quale ha collaborato già nel 2022 per la miniserie Irma Vep – La vita imita l’arte -, e che ha volutamente ampliato rispetto alla dimensione che ricopriva nel romanzo originale di Giuliano da Empoli.

Foto: 01 Distribution

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Il mago del Cremlino: un adattamento dal romanzo di Giuliano da Empoli

Il mago del Cremlino non è una sceneggiatura originale, ma si basa sull’omonimo romanzo scritto nel 2022 da Giuliano da Empoli, professore di politica comparata all’Istituto di studi politici di Parigi, al suo esordio come romanziere. Rispetto all’opera originaria, Assayas ha tuttavia fatto qualche modifica, la più evidente delle quali consiste nell’ampliamento della figura di Ksenjia, interpretata nel film da Alicia Vikander. La ragione? È presto detta: secondo Assayas la presenza limitata di Ksenija rappresenta il vero punto debole del romanzo:  “Per me, Ksenjia è la libertà. Una libertà irrimediabilmente persa nella Russia contemporanea” ha affermato il regista durante la Masterclass avvenuta nella cornice del Lido di Venezia.

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L’adattamento “infedele”: Assayas e Carrère, insieme

Conoscere i propri limiti, per riuscire a superarli: questa la parola d’ordine di ogni grande artista, e Assayas non fa eccezione. Consapevole di avere una conoscenza limitata tanto della Russia quanto della sua storia della politica (ma si potrebbe tranquillamente parlare anche di politica della storia, dato l’argomento), Assayas ha ingaggiato lo scrittore Emmanuel Carrère per collaborare in fase di scrittura. Il celebre autore francese ha infatti una vasta conoscenza della storia russa, che ha costruito mattone per mattone e riga per riga mentre scriveva uno dei suoi capolavori, Limonov. Romanzo, quest’ultimo, che prende le mosse da una delle figure più controverse della cultura russa, Eduard Limonov: scrittore, politico, guerrafondaio. Avvertite qualche assonanza?

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Febbraio 2026: un mese di grande cinema

Il mese di febbraio apre le porte a delle vere e proprie gemme in forma d’immagini: Il mago del Cremlino fa infatti da capofila a una carovana di film che promettono di riempire le sale, da “Cime Tempestose” di Emerald Fennell a Dead Man’s Wire di Gus Van Sant, fino ad arrivare ad Hamnet – Nel nome del figlio di Chloé Zhao (film che nelle ultime settimane ha fatto incetta di premi, tra Critics Choice Awards e Golden Globes). Insomma, un mese che sarà dolce passare nel buio di una sala: non serve guardare in alto, tutte le stelle sono qui.

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