
La Polizia Locale della zona ha segnalato infatti un aumento degli interventi per aiutare automobilisti impossibilitati a proseguire il viaggio a causa del carburante che si trasforma in una sostanza cerosa, incapace di alimentare correttamente il motore.
Il fenomeno noto come “congelamento del diesel” non si manifesta con la formazione di ghiaccio vero e proprio, ma con la cristallizzazione della paraffina contenuta nel carburante. Questa componente del gasolio ha una funzione importante: lubrificare le parti meccaniche del motore.
Tuttavia, in presenza di temperature particolarmente rigide, inferiori a circa -2°C per il diesel estivo o a -12°C per il diesel invernale standard, la paraffina tende a solidificarsi formando microscopici cristalli cerosi. Questi cristalli si accumulano rapidamente, ostruendo il filtro del carburante e i condotti di iniezione, impedendo così il corretto flusso del carburante e causando lo spegnimento o il blocco del motore.
Come prevenire il blocco del motore in condizioni di freddo estremo
Vista la frequenza del problema soprattutto nelle zone alpine e appenniniche, è fondamentale adottare alcune precauzioni per evitare di rimanere bloccati. La scelta del carburante giusto è il primo passo: utilizzare un diesel specificamente formulato per temperature invernali, spesso denominato con additivi antigelo, può significativamente ridurre il rischio di cristallizzazione della paraffina. Questi additivi abbassano la temperatura di congelamento del carburante, mantenendo il gasolio fluido anche sotto zero.
Oltre alla scelta del carburante, esistono alcuni accorgimenti pratici per prevenire o almeno limitare i danni in caso di freddo intenso:
- Mantenere il serbatoio sempre almeno a metà pieno, per evitare la condensazione di acqua che favorisce la formazione di cristalli.
- Parcheggiare l’auto in garage o in luoghi riparati quando possibile.
- Utilizzare prodotti specifici antigelo per il sistema di alimentazione.
- In caso di blocco, evitare di forzare l’accensione, che potrebbe danneggiare la pompa del carburante o l’iniettore.

Le autorità locali, conoscendo la ricorrenza di questo problema, raccomandano agli automobilisti di prepararsi adeguatamente prima di intraprendere viaggi in montagna durante la stagione fredda. La Polizia Locale della Val di Fassa ha intensificato i controlli e i servizi di soccorso, ma sottolinea come la prevenzione resti l’arma migliore per evitare disagi e costi elevati. Tra i consigli pratici anche quello di verificare lo stato del filtro carburante e di effettuare una manutenzione periodica del sistema di alimentazione.
L’incidenza del diesel congelato rappresenta un rischio non solo per la mobilità, ma anche per la sicurezza stradale, in quanto un veicolo improvvisamente fermo in punti critici della strada può causare incidenti o ingorghi. Per questo motivo, molti operatori del settore automobilistico stanno promuovendo sempre più carburanti migliorati con additivi antigelo e motori a doppia alimentazione, come i modelli ibridi, che risultano meno vulnerabili a questo inconveniente.
L’esperienza degli ultimi anni ha anche spinto alcune aziende di montagna e gestori di impianti sciistici a fornire punti di rifornimento con carburanti ottimizzati per il freddo estremo, oltre a promuovere campagne informative rivolte ai turisti e residenti. In questo modo si cerca di ridurre al minimo gli effetti delle ondate di freddo che, con l’aumento delle escursioni termiche dovute ai cambiamenti climatici, appaiono sempre più frequenti e intensi.
















