
La settima serata di MasterChef Italia ha regalato un episodio che potrebbe segnare un punto di svolta nella stagione, con una prova in esterna a dir poco spettacolare. Ambientato nel tempio del tifo bianconero, lo Juventus Stadium, il programma ha visto i concorrenti confrontarsi con una serie di prove variegate e insolite. Tra colpi di scena, rivalità accese e momenti di grande tensione, è evidente che a scaldare gli animi non ci sono stati solo i fornelli…
La Green Mystery Box: Un ritorno “verde” con Chiara Pavan
La serata è iniziata con il ritorno della temutissima Green Mystery Box, una prova che ha messo subito alla prova la creatività dei concorrenti. Al centro della sfida, ingredienti insoliti come bietola da costa, alga nori, yuba (pellicola proteica del latte di soia), curry di laguna, ostriche e altri prodotti vegetali che hanno richiesto non solo abilità in cucina, ma anche una forte sensibilità verso la sostenibilità.
A guidare la prova, la chef stellata Chiara Pavan, che ha imposto un tempo di preparazione incerto, sfidando i concorrenti a lavorare con ingredienti misteriosi senza avere indicazioni temporali specifiche. Se pensavate fosse difficile preparare un piatto con l’orologio che corre pensate farlo quando le lancette sono invisibili!
Tra i piatti che hanno conquistato i giudici, quello di Dounia si è distinto con la sua preparazione, un rollè di yuba con alga nori, bieta e peperoni al curry di laguna, accompagnato da una crema di spinaci e ortica. Il piatto le è valso due Pin: la Golden per il miglior piatto e la Green per la preparazione più sostenibile.
Teo ha presentato un piatto dal nome evocativo,“Guscio di camarghe”, una tartare di ostrica con salsa di bietola e peperoni, mentre Matteo R. ha portato in gara “Un’esperienza nel verde”, un rollè di ostriche con crema di biete e insalata di mare. Tuttavia, la vera protagonista della prova è stata Dounia, che ha conquistato i giudici con il suo piatto ricco di freschezza e originalità.

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Invention Test: pane, amore e tanta fantasia
Successivamente, i concorrenti si sono confrontati con l’Invention Test, una prova che ha fatto emergere un altro aspetto della cucina: la tradizione. Il pane, simbolo di cultura e identità, è stato il protagonista della sfida, e gli aspiranti cuochi hanno dovuto mettere alla prova la loro abilità nella panificazione. Una sfida che ha messo al centro la pietanza tradizionale per eccellenza, in un’annata che, è bene ricordarlo, ha come filo rosso il legame tra tradizione e innovazione: non c’è l’una senza l’altra, recita il claim. E questa prova ha dato perfetta dimostrazione di ciò.
Con l’aiuto di Alessandro Frassica, padrone di casa della bottega ‘INO a Firenze, e della panificatrice Francesca Casci Ceccacci, titolare di Pandefrà, rinomato panificio artigianale, i concorrenti hanno dovuto preparare il pane e farcirlo a piacere. Dounia, grazie alla sua vittoria nella Green Mystery Box, ha avuto il vantaggio di poter scegliere due concorrenti da penalizzare, obbligandoli a realizzare un panino in più. La scelta di Dounia è ricaduta su due concorrenti molto, è il caso di dirlo, toasti: Alessandro e Jolanda. Una mossa che ha alzato la posta in gioco, ma alla fine è stato Matteo R. ad emergere come vincitore dell’Invention Test. Non condivide la stessa fortuna il suo omonimo: Teo, infatti, non ha convinto i giudici con il suo panino, fatto che lo ha condotto dritto dritto verso il temibile Pressure Test.

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Bianconero e Verdone: la Prova in Esterna allo Juventus Stadium
La serata ha raggiunto il suo culmine con la Prova in Esterna allo Juventus Stadium, un’esperienza unica per i concorrenti, che hanno cucinato per leggende del calcio come Giorgio Chiellini, Gianluca Pessotto, e Sara Gama, nonché tifosi storici guidati da Cristina Chiabotto. La sfida prevedeva la preparazione di due menù che rispecchiassero i colori della Juventus: il bianco e il nero, con un tocco di rosa per omaggiare la prima maglia storica.
Le brigate, composte da concorrenti selezionati tramite l’Invention Test, si sono affrontate con una rivalità che ha infiammato lo stadio. La brigata Blu, capitanata da Irene, ha avuto la meglio, conquistando non solo il trofeo, ma anche la possibilità di vedere il proprio piatto servito al Legends Club. Un sogno che si è avverato per loro, mentre la brigata Rossa, guidata da Matteo R., ha dovuto affrontare una nuova sfida: il Pressure Test.

Pressure Test: La sfida finale sulle erbe aromatiche
La serata si è conclusa con il temuto Pressure Test, una prova che ha visto i concorrenti rimanenti affrontare una delle sfide più temute della stagione: preparare una pasta al pesto con erbe aromatiche, utilizzando rigorosamente il mortaio. Con la guida dell’esperto gastronomo Alessandro Di Tizio, i cuochi amatoriali hanno dovuto dimostrare la loro maestria nell’uso delle erbe selvatiche.
Ma la prova si è rivelata fatale per Franco, il consulente tecnico di Santa Lucia di Piave, il cui piatto non ha soddisfatto le aspettative dei giudici. Dopo una valutazione severa, Franco è stato eliminato, segnando la fine del suo sogno di diventare il prossimo MasterChef Italia.

MasterChef riaccende i fornelli: l’intervista ai giudici
MasterChef dà i numeri: successo televisivo e social
L’episodio ha registrato numeri da record, con una Total Audience di 791mila spettatori medi e un eccellente 4,1% di share. L’interazione sui social è stata altrettanto straordinaria: MasterChef Italia è stato il programma più commentato della giornata, con un aumento significativo delle interazioni (+55% rispetto alla serata precedente). Numeri da capogiro, che riconfermano MasterChef come il cooking show più amato d’Italia: una soddisfazione che, dopo quindici anni dalla prima messa in onda, ha il sapore più buono di tutti. Quello del successo.

Prossimo appuntamento: la prova di pasticceria
Con la competizione che entra sempre più nel vivo, i cuochi amatoriali sono pronti a affrontare la prossima prova: la temutissima sfida di pasticceria. Chi riuscirà a superare anche questo ostacolo e avvicinarsi al sogno di diventare il nuovo MasterChef italiano? L’appuntamento è per giovedì 29 gennaio, alle 21:15, sempre su Sky Uno e in streaming su NOW.
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