
Tra questi, la Lancia Aurelia B20, una coupé d’epoca che continua a suscitare fascino e valore, tanto da essere quotata oggi quanto un immobile di pregio. Mentre il marchio, oggi sotto l’egida di Stellantis, si prepara al rilancio con nuovi modelli elettrici e ibridi, il ricordo di questa vettura resta un simbolo dell’eleganza e della tecnica italiana.
Dai fasti del passato alla modernità, Lancia ha attraversato decenni di grandi cambiamenti. Fondata nel 1906 da Vincenzo Lancia a Torino, l’azienda si è distinta fin dagli inizi per la qualità e l’innovazione tecnica, proponendo modelli che hanno fatto la storia dell’automobile, dal primo modello 12 HP alle vetture di lusso e da corsa dell’epoca. Tra le pietre miliari del marchio c’è senza dubbio la Lancia Aurelia B20, coupé presentata nel 1951 e prodotta fino al 1958 in poco meno di 4.000 esemplari.
Nel contesto attuale, Lancia sta vivendo una nuova fase di rilancio all’interno del gruppo Stellantis, con investimenti importanti su tecnologie ibride ed elettriche e modelli come la nuova Lancia Ypsilon che mira a riconquistare gli appassionati attraverso design rinnovato e sostenibilità ambientale. Tuttavia, il valore dei modelli storici come la Aurelia B20 continua a crescere, attestandosi a cifre che superano facilmente quelle di molte abitazioni di pregio.
L’eleganza e le caratteristiche della Lancia Aurelia B20
La Lancia Aurelia B20 è una coupé dalle linee eleganti e pulite, frutto di una collaborazione tra la carrozzeria Ghia e la carrozzeria Pininfarina, che si alternarono nella realizzazione degli esemplari. Secondo alcune fonti, il design sarebbe stato ideato da Mario Felice Boano in collaborazione con Ghia, mentre Pininfarina ha poi curato la produzione in serie, apportando lievi modifiche stilistiche.
La vettura, con una lunghezza di circa 4,3 metri e una larghezza di 1,55 metri, montava un motore V6 da circa 2 litri (poi incrementato nelle serie successive fino a 2,5 litri), capace di erogare fino a 118 cavalli nella terza serie. La combinazione di un telaio monoscocca, sospensioni indipendenti e un motore potente per l’epoca facevano della B20 una delle sportive più maneggevoli e veloci del periodo, con una velocità massima attorno ai 160-185 km/h.
Il modello si affermò anche nelle competizioni automobilistiche, confermando la sua vocazione a gran turismo elegante e performante. Nel corso delle cinque serie di produzione, la Aurelia B20 ha subito alcune modifiche, tra cui l’adozione del retrotreno De Dion e migliorie all’impianto frenante, pur mantenendo un carattere raffinato e sportivo.

Oggi, un esemplare di Lancia Aurelia B20 perfettamente conservato può raggiungere quotazioni che sfiorano i 160.000 euro, equivalenti al valore di una piccola proprietà immobiliare in molte zone d’Italia. Un dato che sottolinea quanto questa vettura sia considerata un patrimonio storico e un investimento sicuro per gli appassionati di auto d’epoca.
Un recente annuncio su un noto portale di compravendita di veicoli d’epoca ha mostrato un modello con soli 23.700 chilometri percorsi e un prezzo di vendita eccezionale, confermando l’interesse crescente verso questa icona del design italiano. Il fascino intramontabile della Aurelia B20 risiede non solo nelle sue prestazioni e nella sua estetica, ma anche nella storia e nelle emozioni che riesce ancora a trasmettere dopo oltre settant’anni.















