
Un abito mozzafiato, un red carpet agli sgoccioli e un video che in poche ore ha fatto il giro dei social. Jennifer Lopez è finita al centro delle polemiche dopo la sua apparizione ai Golden Globes 2026, dove alcuni fan l’hanno accusata di essere stata “scortese” durante le riprese del celebre Glambot. Ma a fare chiarezza è stato direttamente il suo creatore.
La versione di Cole Walliser: “Era solo al lavoro”
A intervenire è Cole Walliser, direttore e ideatore del Glambot, che in un video pubblicato su Instagram ha smentito qualsiasi tensione con la pop star: “Non l’ho presa sul personale. Non mi è sembrata maleducata in quel momento”, ha spiegato il regista canadese, ammettendo però che alcune dinamiche abbiano contribuito a creare fraintendimenti.
Secondo Walliser, il tappeto rosso era ormai in chiusura e Lopez era pronta a entrare all’interno della cerimonia. “Era concentrata, sapeva esattamente cosa avrebbe fatto. Si stava solo preparando”, ha chiarito. Il fatto che l’artista fosse girata di spalle mentre lui le parlava ha acceso le critiche, ma per lui il contesto era chiarissimo: “Sapevo cosa stava facendo, non ho mai pensato fosse scortese”.

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Il video incriminato e le critiche dei fan
Nel filmato condiviso dallo stesso Walliser, Jennifer Lopez non risponde verbalmente alle sue indicazioni, ma si limita a girarsi e mostrare la posa che avrebbe eseguito davanti alla telecamera super slow motion.
“Hai fatto centro, come sempre”, le dice lui a fine ripresa. JLo accenna un saluto e prosegue sul red carpet con il suo team.
Nonostante la spiegazione, i commenti non si sono fatti attendere. Molti utenti hanno criticato l’atteggiamento della cantante: “Non ti ha nemmeno guardato o sorriso”, “Questo non aiuta la sua reputazione”, “La prossima volta saltala”, si legge sotto al post.
Cos’è il Glambot e perché tutti ne parlano
Il Glambot è diventato negli ultimi anni uno dei momenti più iconici dei grandi eventi hollywoodiani. Ideato da Cole Walliser, si tratta di una telecamera ad altissima velocità che riprende le star sul red carpet in super slow motion, esaltando abiti, movimenti e pose studiate al millimetro.
Il funzionamento è semplice solo in apparenza: pochi secondi a disposizione, indicazioni rapidissime, una posa secca e teatrale. Nessuna improvvisazione, nessun sorriso fuori tempo. È un vero e proprio mini set cinematografico in mezzo al caos del tappeto rosso, dove le celebrità devono essere precise, rapide e ultra concentrate. In questo contesto, ogni gesto viene amplificato… e facilmente frainteso.
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Un look da regina, senza tempo
Al di là delle polemiche, Jennifer Lopez ha lasciato tutti senza fiato con un abito trasparente firmato Jean-Louis Scherrer by Stéphane Rolland, confermandosi ancora una volta regina assoluta del red carpet. Pochi secondi, zero chiacchiere e massima resa scenica: wham, bam, grazie Glambot, come ha scritto ironicamente Walliser.
E forse è proprio questo il punto: quando si parla di JLo, anche il silenzio diventa notizia.
















