A quelli che ho ferito

Kanye West chiede scusa: “Non sono un antisemita, ho perso il contatto con la realtà”

Nel Giorno della Memoria, Kanye West rompe il silenzio con una lettera di scuse sul Wall Street Journal, attribuendo le sue derive antisemite al disturbo bipolare e chiedendo comprensione

di Redazione di Rumors.it | 27 Gennaio 2026
Foto: Sophie/ABACA / Ipa Agency

Kanye West chiede pubblicamente scusa per le sue uscite antisemite: dopo anni di dichiarazioni e comportamenti sempre più estremi, il rapper 48enne ha pubblicato una lettera aperta come inserzione a tutta pagina sul Wall Street Journal, finanziata dal suo marchio Yeezy. Il titolo è diretto: “To those I’ve hurt”. Il messaggio, però, arriva in una data che rende ogni parola ancora più pesante. Nel testo, Kanye attribuisce il proprio comportamento irregolare e le derive antisemite degli ultimi anni a una diagnosi di disturbo bipolare di tipo 1, collegata – secondo lui – a un danno neurologico mai approfondito dopo il grave incidente automobilistico del 2002, che gli fratturò la mascella e lesionò il lobo frontale destro del cervello.

Il disturbo bipolare e la perdita di controllo

West racconta di aver scoperto solo nel 2023 che quel trauma aveva avuto conseguenze profonde sulla sua salute mentale. Descrive lo stato maniacale come una condizione in cui “credi di vedere il mondo più chiaramente di chiunque altro, mentre in realtà stai perdendo completamente la presa”. Una lucidità illusoria che, secondo lui, lo avrebbe portato a dire e fare cose di cui oggi si dice profondamente pentito.

Negli ultimi anni, Kanye è stato protagonista di una lunga serie di episodi controversi, culminati nella rottura con Adidas nel 2022, dopo le sue minacce di “agire contro gli ebrei”. Un addio che ha segnato uno dei crolli commerciali più clamorosi della sua carriera.

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Cause legali, Hitler e l’isolamento totale

Nel 2025, West è stato citato in giudizio da un’ex dipendente di Yeezy, che lo ha accusato di essersi paragonato a Hitler, di averla minacciata perché ebrea e di averla licenziata dopo una denuncia interna. A settembre, il tribunale lo ha condannato a pagare oltre 76.000 dollari di spese legali, mentre il procedimento resta aperto.

Nello stesso periodo, Kanye ha difeso pubblicamente Sean “Diddy” Combs e ha pubblicato su X un’invettiva antisemita in cui elogiava Adolf Hitler, perdendo anche il suo agente storico. Nella lettera, West ammette di aver gravitato verso “il simbolo più distruttivo possibile: la svastica”, arrivando persino a venderne versioni stampate su merchandise, episodi che dice di ricordare a malapena.

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“Non sono un nazista”: le scuse e la richiesta di perdono

«Non sono un nazista o un antisemita. Amo il popolo ebraico», scrive Kanye, definendosi “mortificato” e promettendo un cambiamento concreto. Cita studi dell’OMS e dell’Università di Cambridge sulla ridotta aspettativa di vita delle persone con disturbo bipolare, sottolineando la gravità della malattia.

Il rapper parla anche della sua famiglia: dei quattro figli avuti con Kim Kardashian – North, Saint, Chicago e Psalm – e del dolore inflitto alle persone che ama. Racconta un periodo di quattro mesi nel 2025 segnato da un episodio maniacale “psicotico, paranoico e impulsivo” che gli avrebbe “distrutto la vita”, arrivando ad ammettere pensieri suicidi.

foto. instagram @kimkardashian

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Bianca Censori, la terapia e la “chiarezza ritrovata”

Un ruolo chiave, secondo West, lo avrebbe avuto l’attuale moglie Bianca Censori, che lo avrebbe spinto a cercare aiuto dopo aver toccato il fondo. Oggi Kanye dice di seguire una routine fatta di farmaci, terapia, esercizio fisico e vita sana, e di aver trovato conforto persino nei forum di Reddit dedicati al disturbo bipolare.

«Non chiedo un lasciapassare né compassione», conclude. «Chiedo solo pazienza e comprensione mentre provo a tornare a casa». Resta ora una domanda sospesa: il mondo è pronto a perdonare Kanye West, o questa lettera arriverà troppo tardi?

Foto: X @kanyewest

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