Libertà di espressione

Mediaset contro Fabrizio Corona: “La libertà di espressione non è libertà di diffamazione”

Dopo la messa in onda, nonostante lo stop dei giudici, dell’ultima puntata di “Falsissimo”, Mediaset reagisce contro Fabrizio Corona

di Redazione di Rumors.it | 28 Gennaio 2026
Foto: sx: Maurizio Maule / IPA; dx: Mediaset

Mediaset prende posizione contro le ultime accuse di Fabrizio Corona, ribadendo la sua intenzione di difendersi da attacchi che considera infondati e diffamatori. Il gigante della comunicazione ha reagito duramente alla messa in onda della puntata di Falsissimo, nonostante il divieto del giudice che ha fermato la diffusione di contenuti relativi a Alfonso Signorini. L’azienda della famiglia Berlusconi ha sottolineato come la libertà di espressione non giustifichi in alcun modo la diffamazione e l’offesa. In una nota ufficiale, Mediaset ha ribadito il suo impegno nel proteggere i suoi professionisti e i suoi valori, minacciando azioni legali in caso di continui abusi mediatici.

Il contesto della polemica: Falsissimo e il “sistema Mediaset”

Fabrizio Corona, noto per il suo comportamento provocatorio, ha scatenato una nuova tempesta con la diffusione dell’ultima puntata di Falsissimo, nonostante il blocco giudiziario. Ignorando l’ordine di rimuovere i contenuti, ha lanciato accuse pesanti contro Mediaset, spostando l’attenzione dal “sistema Signorini” al “sistema Mediaset”. Nella puntata andata in onda il 26 gennaio, ha attaccato frontalmente la rete e i suoi conduttori, tra cui Maria De Filippi, Gerry Scotti e la famiglia Berlusconi.

Non è mancata una critica anche al giudice che aveva fermato la sua trasmissione, alimentando un dibattito acceso sui social. Corona ha dichiarato che continuerà a combattere per la “verità”, aggiungendo che, seppur si adeguerà ai provvedimenti su Signorini, continuerà a portare avanti la sua battaglia contro Mediaset.

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Le parole di Mediaset: una difesa intransigente

La vicenda, inizialmente trattata con toni ironici nella prima puntata di Striscia la Notizia, entra in un perimetro informativo più serio e articolato quando, nell’edizione delle 20 del TG5, Cesara Buonamici – una delle giornaliste più rispettate del panorama Mediaset -ha letto il comunicato ufficiale, in cui la compagnia ha dichiarato che quanto diffuso nelle ultime ore non ha nulla a che vedere con la verità e con il diritto di cronaca. Anzi, secondo la compagnia, questi contenuti sono il frutto di “falsità gravissime, insinuazioni e accuse prive di qualunque fondamento”. Mediaset ha evidenziato come tali attacchi ledano la reputazione non solo dell’azienda, ma anche delle persone coinvolte, alimentando un clima di odio e violenza verbale che non ha nulla a che fare con l’informazione.

Il commento del tribunale e la reazione di Corona

Il Tribunale di Milano, infatti, ha accolto il ricorso di Alfonso Signorini e ha emesso una sentenza che ha vietato la messa in onda della puntata di Falsissimo incentrata su di lui. Il giudice ha ordinato la rimozione dal web dei materiali già pubblicati e la restituzione dei dispositivi utilizzati per la produzione di contenuti diffamatori. Nonostante questa decisione, Corona ha continuato la sua battaglia, presentando una nuova puntata incentrata sul presunto “sistema Mediaset”, con l’intento di proseguire l’offensiva.

Foto: Maurizio Maule / Ipa Agency

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La difesa della libertà di espressione: un argomento sempre più complesso

Mentre Mediaset difende la propria reputazione e quella dei suoi professionisti, il caso solleva un dibattito sul confine tra la libertà di espressione e la diffamazione. Mediaset, infatti, ha ribadito che la libertà di parola non giustifica la diffusione di contenuti offensivi e lesivi della dignità altrui. “Questo non è informare, questo non è denunciare, questo è monetizzare e lucrare attraverso l’insulto”, ha concluso la nota. La polemica, perciò, non riguarda solo la protezione dell’immagine di Mediaset, ma anche un allarme più ampio sul controllo dei mezzi di comunicazione e il loro abuso.

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La denuncia di Lorenzo Pellegrini

Parlando di diffamazione, Lorenzo Pellegrini, calciatore della Roma, ha chiesto un risarcimento di almeno 100mila euro nei confronti di Fabrizio Corona, indagato per diffamazione dalla procura di Roma. La richiesta è legata a un’intervista apparsa su dillingernews.it, in cui una 25enne accusava falsamente l’ex capitano giallorosso di stalking. Il risarcimento è stato chiesto tramite la costituzione di parte civile presentata dal legale di Pellegrini, l’avvocato Federico Olivo, durante l’udienza preliminare. Anche la ragazza, di origini romene, è indagata per calunnia e diffamazione nei confronti del calciatore. L’udienza preliminare è stata aggiornata al prossimo 17 marzo.

Il futuro della disputa legale tra Corona e Mediaset

La battaglia tra Fabrizio Corona e Mediaset non è finita. Dopo il comunicato, Mediaset ha chiaramente annunciato che non esiterà a tutelarsi legalmente contro ulteriori attacchi. La compagnia si prepara a intraprendere azioni legali contro la diffusione di contenuti che considera diffamatori. La questione solleva interrogativi su quanto sia giusto e lecito continuare a fare uso dei mezzi di comunicazione per sollevare accuse senza fondamento. La disputa potrebbe non concludersi facilmente, e le prossime mosse legali di Mediaset potrebbero definire il futuro della libertà di espressione nel panorama mediatico italiano.

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