Musica e rivoluzione

“Per gli immigrati”: Bruce Springsteen si scaglia contro l’ICE nel brano Streets of Minneapolis

Bruce Springsteen ha scritto e pubblicato Streets of Minneapolis, una canzone in risposta agli scontri legati all’operazione dell’ICE, dedicata alla città, agli immigrati e alle vittime Alex Pretti e Renee Good

di Redazione di Rumors.it | 29 Gennaio 2026
Foto: Collage sx: Rob DeMartin/Daniele Mignardi; dx: Foto: Steve Welsh/IPA Agency

Bruce Springsteen ha sorpreso i suoi fan con l’uscita immediata di un nuovo brano intitolato Streets of Minneapolis, scritto e registrato in soli due giorni, come risposta agli eventi tragici che hanno recentemente scosso la città americana di Minneapolis. La canzone, disponibile sui social dell’artista, è un potente omaggio alla città e alle vittime degli scontri avvenuti durante un’operazione dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement), l’agenzia federale per l’immigrazione. Springsteen dedica il brano agli “immigrati e ai vicini di casa”, con un particolare riferimento a Alex Pretti e Renee Good, uccisi durante l’operazione.

Un atto di protesta e memoria: bentornato, Boss

Nel messaggio che accompagna il lancio della canzone, Springsteen spiega che Streets of Minneapolis è stato creato in risposta agli eventi di Minneapolis, dove i residenti hanno assistito a un’escalation di tensioni, manifestazioni e repressione da parte delle forze dell’ordine federali. La canzone alterna momenti acustici a una più ampia sezione corale, con un testo che dipinge un quadro di una città divisa, segnata da scontri tra civili e forze federali, freddo invernale, strade innevate e una forte presenza armata. La canzone diventa così anche un tributo a Pretti e Good, le cui morti vengono ricordate nel testo, ma anche un’espressione della crescente frustrazione nei confronti delle politiche sull’immigrazione degli Stati Uniti. “Stay free”, recita il verso finale, un invito alla libertà e alla resistenza.

Il legame con il passato: “Streets of Philadelphia” e il commento sociale

Il titolo della canzone richiama volutamente Streets of Philadelphia, uno dei brani più celebri di Springsteen, scritto per il film omonimo negli anni ’90. Così come Streets of Philadelphia raccontava le difficoltà e la solitudine di chi combatte contro l’AIDS, Streets of Minneapolis diventa una riflessione su un’altra lotta sociale, quella contro la violenza istituzionale e la repressione delle minoranze. Minneapolis, come Philadelphia, diventa un simbolo di una vicenda locale che ha una portata universale, trattando temi di diritti civili, giustizia sociale e memoria collettiva.

Springsteen e l’attivismo musicale

Bruce Springsteen è noto per il suo impegno sociale e politico, e con Streets of Minneapolis torna a usare la sua musica come mezzo di denuncia. Tra i suoi brani più politicizzati, ricordiamo Born in the U.S.A., una critica alla guerra del Vietnam e alla difficile situazione dei reduci, e The Ghost of Tom Joad, che racconta la lotta degli emarginati in America.

Springsteen è una delle poche star della musica che si è esposta pubblicamente su questioni politiche e sociali, utilizzando la sua popolarità per dare voce a chi non ha spazio nei media mainstream. Il suo impegno va oltre le canzoni: nel 2020, durante l’amministrazione Trump, Springsteen ha apertamente preso posizione contro le politiche del Presidente, supportando Joe Biden nelle elezioni presidenziali. La sua scelta di distribuire direttamente Streets of Minneapolis sui social è un atto di comunicazione immediata, che punta a sensibilizzare i suoi milioni di follower sugli eventi di Minneapolis e sull’importanza della solidarietà, della giustizia e della memoria storica.

Bruce Springsteen Tour 2023
Foto: Rob DeMartin/Daniele Mignardi Promopressagency

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La lunga faida tra Trump e Springsteen: il video provocatorio del 2025

La tensione tra Donald Trump e Bruce Springsteen è sempre stata palpabile, e ora con la pubblicazione del brano Streets of Minneapolis sembra destinata ad aumentare. Già l’anno scorso erano volate scintille: nel 2025, Springsteen aveva accusato Trump di essere una “minaccia per la democrazia americana” durante un evento all’estero. In risposta, il presidente degli Stati Uniti aveva pubblicato un video sui suoi social, in cui si vedeva Trump colpire una pallina da golf che, grazie a un montaggio digitale, finisce per atterrare su Springsteen.

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Un messaggio di speranza e libertà

Con questo nuovo brano, Bruce Springsteen riafferma il suo ruolo di “voce del popolo”, utilizzando la sua musica per commentare e sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di grande rilevanza. Il testo di Streets of Minneapolis non è solo una denuncia, ma anche un appello alla libertà e all’impegno civico. “Stay free” diventa, quindi, un messaggio che invita a non arrendersi di fronte alle ingiustizie, ma a continuare a lottare per un mondo migliore.

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