
Hollywood piange Catherine O’Hara, morta venerdì 30 gennaio nella sua casa di Los Angeles all’età di 71 anni. La notizia è stata confermata dal suo rappresentante, che ha parlato di una scomparsa avvenuta dopo una breve malattia. Attrice amatissima e due volte vincitrice dell’Emmy, O’Hara lascia un vuoto profondo nel mondo della commedia e del cinema.
Di che cosa è morta Catherine O’Hara
Secondo quanto riferito dalle autorità locali, nelle prime ore di venerdì i vigili del fuoco di Los Angeles sono intervenuti presso l’abitazione dell’attrice dopo una chiamata arrivata alle 4:48 del mattino per una donna di circa 70 anni in gravi condizioni. O’Hara è stata trasportata in ospedale, dove è poi deceduta.
Dalle comunicazioni ufficiali emerge che la persona soccorsa presentava difficoltà respiratorie. Al momento, la causa esatta della morte non è stata resa pubblica e la famiglia non ha fornito ulteriori dettagli oltre alla definizione di “breve malattia”.
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Catherine O’Hara: una carriera che ha segnato cinque decenni
Nata a Toronto nel 1954, Catherine O’Hara è stata una delle figure centrali della storica scena comica canadese. Dopo gli esordi alla Second City, è diventata celebre con SCTV, che le valse un Emmy Award nel 1982 per la scrittura.
Il cinema l’ha consacrata al grande pubblico con film diventati cult come Beetlejuice, Mamma, ho perso l’aereo e con i celebri mockumentary di Christopher Guest (Best in Show, A Mighty Wind).
Negli anni 2010 è arrivata una seconda, straordinaria consacrazione grazie a Schitt’s Creek, dove ha interpretato l’indimenticabile Moira Rose al fianco di Eugene Levy e Dan Levy. Un ruolo che le ha fatto vincere Emmy, Golden Globe e SAG Award nel 2020, trasformandola in un’icona pop per una nuova generazione. Negli ultimi anni aveva continuato a lavorare con successo anche in progetti come The Studio e The Last of Us.
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Il tributo di amici e colleghi per la morte di Catherine O’Hara: “Una luce rara in questo mondo”
Alla notizia della sua scomparsa, Hollywood ha reagito con un’ondata di messaggi di affetto e riconoscimento. Macaulay Culkin, che interpretava suo figlio in Mamma, ho perso l’aereo, ha scritto su Instagram: “Mamma. Pensavo avessimo tempo. Ne volevo di più”.
Profondamente toccante anche il ricordo di Dan Levy, che ha parlato di lei come di una presenza familiare e ha scritto: “È difficile immaginare un mondo senza di lei”.
Dal set di The Studio è arrivato il tributo di Seth Rogen, che ha definito O’Hara “la persona più divertente che abbia mai visto sullo schermo” e “una luce rara in questo mondo”.
Anche Tim Burton, che l’aveva diretta in Beetlejuice e Nightmare Before Christmas, le ha dedicato un messaggio semplice e diretto: “Catherine, ti amo. Questa foto mostra quanta luce hai donato a tutti noi”. Parole di stima sono arrivate anche da colleghi storici come Michael Keaton, che ha ricordato la loro amicizia oltre il set.
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L’eredità di Catherine O’Hara
Catherine O’Hara lascia il marito Bo Welch, con cui era sposata da 33 anni, e i figli Matthew e Luke. Con la sua scomparsa se ne va una delle interpreti più intelligenti e originali della commedia nordamericana, capace di attraversare generazioni e linguaggi senza mai perdere identità. Un talento che, come hanno ricordato in molti, continuerà a portare luce anche dopo l’ultimo applauso.












