
Gracie Abrams è pronta a fare il suo debutto nel cinema nel film Please, diretta da una regista d’eccezione: Halina Reijn, che nel 2024 ha preso Venezia d’assalto con il suo thriller erotico Babygirl, dove una gelida Nicole Kidman si faceva sedurre da un magnetico Harris Dickinson, un sorso di latte per volta. Abrams, figlia del celebre regista J. J. Abrams – autore, tra gli altri, di Star Trek (2009), Cloverfield (2008) e ben tre film della saga di Star Wars -, è alla sua prima prova da attrice: essendo figlia d’arte, non possiamo che aspettarci un esordio all’altezza!
Gracie Abrams: chi è la figlia del grande regista statunitense
Caschetto marrone, zigomi alti e un adorabile spazio tra gli incisivi: ecco a voi Gracie Abrams, classe 1999, figlia del regista J. J. Abrams e di Katie McGrath, amministratrice delegata della Bad Robot Productions. Al contrario dei genitori, Gracie non parla tanto la lingua delle immagini, quanto quella dei suoni: i suoi brani raccolgono note come lacrime – pensiamo al bridge di I Told You Things, tanto per farci un’idea -, ma a risaltare è la scrittura estremamente diaristica che caratterizza la penna della cantautrice. Uno stile amato dalle giovani generazioni e portato alla ribalta da star come Taylor Swift e Olivia Rodrigo, ma che con Gracie Abrams trova nuove sfumature di emozione, attraversate da un senso di malinconica tensione.

Oscar 2026: i film e le star nominate, da Chalamet a DiCaprio, ma nessuna traccia di Wicked
La vita segreta di una pop star
Nel frattempo, la cantautrice continua a far parlare di sé anche fuori dal set: nota non solo per la sua musica, ma anche per la relazione con l’attore Paul Mescal, con cui ha condiviso aperture più intime al pubblico e momenti di supporto reciproco. Questa apertura – rara per un’artista solitamente riservata – ha fatto intuire che Gracie sta abbracciando ogni sfaccettatura della sua immagine pubblica, pronta a mescolare musica, cinema e vita personale in modo ancora più diretto nel 2026.

Please: un film targato A24
Oltre a fare sfoggio della regia di una delle registe più osservate di questi ultimi anni, Please può vantare anche il fatto di avere le spalle coperte da un gigante della produzione indie cinematografica: A24, generatrice di un nuovo brand di coolness fatto di toni terrei e storie fuori dal comune. Sebbene operativa solo dal 2012, A24 ha già un parterre di film di grande valore: oltre al pluripremiato Everything Everywhere All At Once (vincitore del premio Oscar come miglior film nel 2023), ha prodotto e distribuito anche i film del grandissimo Ari Aster (Hereditary, Midsommar, Eddington) e i nostrani Parthenope (Paolo Sorrentino, 2025) e Queer (Luca Guadagnino, 2024). Inoltre, A24 è la mano dietro uno dei più grandi successi di questa stagione cinematografica: Marty Supreme, di Josh Safdie, che promette di fare incetta di premi durante la notte delle stelle.
“L’Esorcista” di Mike Flanagan: finalmente la data d’uscita del remake con Scarlett Johansson
2026: l’anno del cavallo o l’anno delle pop-star attrici?
Ariana Grande ha incantato tutti con il suo ruolo di Glinda la fata buona nel dittico Wicked, seguita poi da Charli xcx che passata la Brat Summer si è tuffata nel cinema, tra l’esordio 100 Nights of Hero di Julia Jackman (film di chiusura della Settimana della Critica di Venezia 2025) e il debutto come soggettista con The Moment, presentato recentemente al Sundance Film Festival. E ora il 2026 si arricchisce di un’altra principessa del pop pronta a diventare una star del grande schermo: dal pop confessionale al cinema d’autore: per Gracie Abrams è il momento di “Let It Happen”. E noi con lei.
Harry Styles, locandine misteriose e ritorno al Madison Square Garden: cosa sta succedendo










