Censura online

Mediaset fa rimuovere tutti profili social di Fabrizio Corona: cos’è successo

I profili social di Fabrizio Corona sono stati rimossi dopo un’azione legale di Mediaset. La vicenda ha sollevato dubbi sulla libertà di espressione online, con il legale di Corona che denuncia una vera e propria censura. Nel frattempo, la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per diffamazione

di Redazione di Rumors.it | 3 Febbraio 2026
Foto: Maurizio Maule / Ipa Agency

Un terremoto sui social ha travolto il mondo del web: l’ufficio legale di Mediaset ha messo in atto un’azione che ha mandato in tilt i profili social di Fabrizio Corona. L’ex re dei paparazzi, da sempre al centro dell’attenzione, si è visto oscurare i suoi account Instagram, TikTok e YouTube. Ma cosa c’è dietro a questa mossa drastica? Negli ultimi mesi, Corona non aveva paura di scagliarsi contro i giganti della TV, utilizzando i suoi spazi online per rilanciare spezzoni del suo programma Falsissimo su YouTube, dove lanciava accuse pesanti contro Mediaset e Alfonso Signorini. Ma questa volta, sembra che il gioco si sia fatto più serio. La guerra tra il provocatore più noto d’Italia e il colosso televisivo ha raggiunto un nuovo capitolo, e ora, con i suoi profili social spariti, la domanda sorge spontanea: è davvero la fine di un’era o solo l’inizio di un’altra clamorosa vendetta social?

Il caso “Falsissimo” e la rimozione dai social media

L’azione legale che ha portato alla rimozione dei contenuti di Fabrizio Corona sui principali social network si è concentrata su due aspetti fondamentali: la violazione di copyright e i presunti contenuti diffamatori. Secondo quanto riportato, l’ufficio legale di Mediaset ha inviato diffide formali a Meta e Google, accusando Corona di aver violato i diritti dell’azienda attraverso le sue dichiarazioni nel programma Falsissimo. L’emittente sostiene che le affermazioni di Corona abbiano danneggiato non solo l’immagine di Mediaset, ma anche quella di altre persone coinvolte, inclusi membri della famiglia Signorini.

Falsissimo è diventato noto per le dichiarazioni provocatorie di Corona, che ha spesso criticato pubblicamente Mediaset e Alfonso Signorini, accusandoli di aver creato un vero e proprio “sistema”. Le dichiarazioni del programma, ora al centro di un’azione legale, hanno sollevato interrogativi sul confine tra la libertà di espressione e la tutela della reputazione individuale e aziendale.

Caso Signorini: indagati manager Google per diffamazione, il colosso di Internet nel mirino

La reazione di Fabrizio Corona e del suo legale

Fabrizio Corona ha prontamente reagito alla vicenda, sollevando dubbi sulla decisione di rimuovere i suoi profili social. Il suo legale, l’avvocato Ivano Chiesa, ha sottolineato il rischio significativo per la libertà di espressione. Secondo Chiesa, la rimozione dei contenuti di Corona costituisce una minaccia al diritto di parola, una preoccupazione che lo stesso Corona aveva già espresso, paragonando le azioni contro il suo programma Falsissimo a una versione moderna dell’editto bulgaro, simbolo di censura politica.

L’avvocato Chiesa ha evidenziato come questa situazione potrebbe creare un pericoloso precedente in cui il diritto di critica venga messo in discussione. Se accettato, un simile intervento potrebbe estendersi ad altri casi in cui le persone vengono penalizzate per le loro opinioni espresse su piattaforme come YouTube, Instagram e TikTok, influenzando profondamente il panorama della comunicazione online.

Mediaset contro Fabrizio Corona: “La libertà di espressione non è libertà di diffamazione”

Le conseguenze legali e il futuro di Fabrizio Corona

La rimozione dei profili di Fabrizio Corona da Instagram, TikTok e YouTube potrebbe non segnare la fine della sua battaglia legale. In seguito alle denunce presentate da Mediaset, la Procura di Milano ha avviato un‘inchiesta per concorso in diffamazione, ma anche per ricettazione di immagini e chat che sarebbero state condivise con i manager di Google. Un’indagine che potrebbe aprire la strada a un processo, approfondendo le accuse mosse all’ex fotografo e alimentando ulteriormente il caso.

Nonostante la rimozione dei contenuti e dei profili social abbia sicuramente rallentato la diffusione delle sue dichiarazioni, Fabrizio Corona non sembra intenzionato a ritirarsi dalla scena pubblica. La sua presenza sui social e nei media rimane forte, e si dice pronto a far sentire la sua voce in nuovi spazi, promettendo che la sua battaglia non è affatto terminata.

Foto: Maurizio Maule / Ipa Agency

Gerry Scotti risponde a Fabrizio Corona: “Non ho avuto relazioni con le letterine di Passaparola”

Un atto di censura o una giusta azione legale?

Il futuro della libertà online è ormai un tema caldo, e questa vicenda potrebbe essere solo l’inizio di un cambiamento profondo nelle politiche dei social media. In un’epoca in cui il controllo sui contenuti online è sempre più stringente, è interessante notare come, analogamente a quanto accaduto con Donald Trump dopo la sua cacciata da Twitter, la rimozione di un profilo possa, paradossalmente, amplificare la visibilità del soggetto coinvolto. Trump, dopo l’espulsione dalla piattaforma, ha creato il suo social, Truth Social, finendo per essere discusso e criticato più che mai, alimentando il suo culto dell’outsider e mettendo in evidenza la contraddizione di censurare una voce, solo per farla risuonare ancora più forte altrove. In questo senso, la mossa contro Corona potrebbe avere effetti simili, spingendo la sua figura ancora più al centro dell’attenzione mediatica, sebbene in un contesto più frammentato e meno controllabile.

Change privacy settings
×